BCE, Lagarde: pronti a nuovi rialzi, obiettivo è chiaro ma “ancora non ci siamo”

(Teleborsa) – “Dovremo rialzare i tassi a livelli che consentano di raggiungere il nostro obiettivo di inflazione a medio termine del 2%”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christeine Lagarde, intervenendo a Tallinn, ospite di un’iniziativa della Banca centrale d’Estonia e spiegando che “l’obiettivo finale del nostro percorso dei tassi di interesse è chiaro e non ci siamo ancora”.


“L’ambiente che affrontiamo oggi è complesso – argomenta Lagarde – stiamo affrontando shock da varie parti, mentre navighiamo su una nuova mappa globale che sta facendo persistere quegli shock più a lungo. Ma ciò che la politica monetaria alla fine deve raggiungere è semplice: non dobbiamo, e non vogliamo, lasciare che un’inflazione elevata si radica. Ci impegniamo a riportare l’inflazione al nostro obiettivo di medio termine e siamo determinati ad adottare le misure necessarie a tal fine. Più il pubblico è fiducioso che l’inflazione tornerà al più agevole sarà il processo di aggiustamento”.

Sul taglio delle forniture di gas causato dall’invasione russa: “è un importante cambiamento strutturale che avrà ramificazioni per diversi anni”, dice Lagarde sottolineando che le curve del mercato dei futures suggeriscono che per un certo periodo vedremo prezzi del gas più elevati, poiché i Paesi europei dovranno pagare un premio per attirare Gnl non contrattuale per sostituire il gas russo”.

“Anche se i recenti dati sulla crescita del Pil hanno sorpreso al rialzo, il rischio di recessione è aumentato”, prosegue aggiungendo che la frenata “potrebbe anche essere esacerbata dalla stretta di politica monetaria globale”.
Lagarde ha infine ribadito il messaggio: “non possiamo lasciare, e non lasceremo che un’elevata inflazione si consolidi” e che “a dicembre definiremo i principi chiave per ridurre il portafoglio di bond acquistati”. La presidente della Bce ha fatto poi nuovamente ricorso all’aneddoto del dentifricio, coniato nel secolo scorso dall’allora presidente della Bundesbank, Karl Otto Pohl, per spiegare perchè “se lasciamo correre l’alta inflazione troppo a lungo, poi sarà più difficile riportala” al target. “E’ come quando fai uscire il dentifricio dal tubetto – ha detto – poi diventa difficile rimettercelo dentro”. Lagarde aveva già usato questo paragone a inizio ottobre, ad un convegno a Cipro.