BCE, Lagarde: “Impegno per stabilità prezzi. Aumento tassi dopo fine QE”

(Teleborsa) – La numero uno della BCE Christine Lagarde conferma che un rialzo dei tassi è imminente e potrebbe avvenire a luglio, una volta terminato il programma di acquisti netti di attività, previsto per l’inizio del 3° trimestre. L’aumento dei tassi invece avverrà “qualche tempo dopo”, ribadisce Lagarde, precisando che si parla di settimane.

“Con l’inflazione destinata a rimanere alta per qualche tempo, sarà fondamentale dimostrare il nostro impegno per la stabilità dei prezzi per ancorare le aspettative di inflazione e contenere effetti di secondo impatto. Ciò contribuirà a garantire che l’inflazione torni al 2% una volta superati i vari shock dell’offerta”, afferma la numero uno dell’istituto di Francoforte, nel suo intervento alla cerimonia per il 30esimo anniversario della Banca centrale della Slovenia.

Lagarde torna anche a far cenno al criterio dell’opzionalità della politica monetaria che – sottolinea – “crea spazio per rispondere alle sorprese dell’inflazione in modo tempestivo ed efficiente”. “Allo stesso tempo, di fronte all’incertezza sulla crescita – prosegue Lagarde – il gradualismo e la flessibilità rimarranno importanti: gradualismo sul ritmo di aggiustamento della politica monetaria; e flessibilità per garantire la trasmissione regolare della politica monetaria secondo necessità”.

La Presidente conferma che c’è “una sequenza ben definita di eventi per il processo di normalizzazione. In primo luogo, termineremo gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività. A giudicare dai dati in arrivo, la mia aspettativa è che dovrebbero concludersi all’inizio del terzo trimestre. Il primo rialzo dei tassi, sulla base della forward guidance della Bce, avverrà qualche tempo dopo la fine degli acquisti netti di attività. Non abbiamo ancora definito con precisione la nozione di “un certo tempo”, ma sono stata molto chiara che questo potrebbe significare un periodo di poche settimane. Dopo il primo rialzo dei tassi, il processo di normalizzazione sarà graduale”.

Parlando del processo di normalizzazione della politica monetaria, Lagarde ha ricordato che “la risposta iniziale della BCE” agli schock energetici e alla guerra in Ucraina è stata improntata alla “pazienza e perseveranza” tipiche di fasi in cui “si esce da un lungo periodo di inflazione troppo bassa. Ma dal dicembre dello scorso anno, si è iniziata a percorrere la strada della graduale normalizzazione delle politiche“. Ciò è dovuto al fatto che “le prospettive di inflazione a medio termine stanno cambiando” e “le proiezioni sull’inflazione indicano sempre più che l’inflazione è in linea con l’obiettivo a medio termine!.