BCE: la crescita prosegue solida e generalizzata

(Teleborsa) – Dopo diversi trimestri caratterizzati dauna crescita più vigorosa del previsto, l’economia si mostra in lieve moderazione, ma in linea con un’espansione nell’area dell’euro solida e generalizzata. E’ quanto rivela la BCE, che nel consueto Bollettino economico.

L’Eurotower spiega che rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro che rimangono sostanzialmente bilanciati, sebbene i rischi connessi a fattori di carattere globale, fra cui la minaccia di un maggiore protezionismo, abbiano assunto maggiore rilievo.  Nel complesso, il vigore di fondo dell’economia continua ad alimentare la fiducia del Consiglio direttivo nel fatto che l’inflazione convergerà verso l’obiettivo di un tasso inferiore ma prossimo al 2% nel medio termine. Nel contempo, le misure dell’inflazione di fondo rimangono contenute e devono ancora mostrare segnali convincenti di una protratta tendenza al rialzo. Nel complesso – spiega la BCE –  permane la necessità di un ampio grado di stimolo monetario affinché le spinte inflazionistiche di fondo continuino ad accumularsi e sostengano la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo.

Gli indicatori delle indagini a livello mondiale rimangono in generale coerenti con un’espansione economica stabile. Tuttavia, gli annunci delle ultime settimane sull’imposizione di dazi costituiscono un rischio per la crescita a livello mondiale.

Gli indicatori del commercio internazionale hanno fornito segnali contrastanti, ma nel complesso mostrano un rallentamento all’inizio del’’anno. I rischi di natura geopolitica, inoltre, hanno determinato una ripresa nelle quotazioni petrolifere. Nel complesso, tuttavia, ci si attende che la crescita rimanga solida e generalizzata. L’analisi dei dati economici più recenti e dei risultati delle ultime indagini congiunturali segnala una lieve flessione del ritmo della crescita dall’inizio dell’anno.

I consumi privati sono sostenuti dal perdurante aumento dell’occupazione – a sua volta in parte riconducibile alle passate
riforme del mercato del lavoro – e dalla crescente ricchezza delle famiglie. Gli investimenti delle imprese seguitano a rafforzarsi per effetto di condizioni di finanziamento molto favorevoli, dell’aumento della redditività delle imprese e del vigore della domanda. 

In aggiunta, l’espansione generalizzata a livello mondiale fornisce slancio alle esportazioni dell’area dell’euro, dove l’inflazione sui dodici mesi ha raggiunto l’1,3%a marzo 2018, dall’1,1% di febbraio, principalmente per effetto di un incremento della componente relativa ai beni alimentari. In prospettiva, sulla base dei prezzi correnti dei contratti future sul petrolio, è probabile che nella parte restante dell’anno l’inflazione complessiva si collochi intorno all’1,5%.Le misure dell’inflazione di fondo restano nell’insieme contenute.

In prospettiva, l’inflazione di fondo dovrebbe aumentare gradualmente nel medio periodo, sostenuta dalle misure di politica monetaria della BCE, dal perdurare dell’espansione economica, dalla riduzione della capacità inutilizzata nell’economia e dalla più vigorosa dinamica salariale associate a tale espansione. Il Consiglio direttivo ha confermato la necessità di un grado elevato di accomodamento monetario per assicurare un ritorno durevole dei tassi di inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Di conseguenza, il Consiglio direttivo ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento della BCE e continua ad attendersi che rimangano sui livelli attuali per un prolungato periodo di tempo, e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività. Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato l’intenzione di condurre acquisti
netti di attività all’attuale ritmo mensile di 30 miliardi di euro sino alla fine d

BCE: la crescita prosegue solida e generalizzata