BCE, fra i papabili spunta il nome del “moderato” Liikanen

(Teleborsa) – Per la prossima Presidenza della BCE si scommette su Erkki Liikanen, governatore della banca centrale finlandese, in alternativa al “falco” Jens Weidmann, governatore della Bundesbank, che era indicato come possibile successore per questioni più politiche (l’interesse della Germania ad aggiudicarsi una delle poltrone più ambite in UE).

Lo scrive oggi il Financial Times, in un articolo dedicato alla lunga carriera del banchiere, già inserito nella rosa dei papabili nel 2008, quando scoppiò la crisi delle banche in Islanda e fu costretto a gestire una situazione esplosiva.  

Ora, Liikanen sarebbe nuovamente nella rosa dei papabili, dato che il suoi mandato scade a luglio prossimo, mentre quello di Draghi terminerà a novembre 2019. Il banchiere a 67 anni potrebbe anche decidere di rinviare la pensione e assumere la carica di vertice alla BCE.

Il banchiere centrale finlandese sarebbe una “figura di compromesso”, avendo abbandonato in questi 14 anni di carriera a Francoforte la sua posizione più intransigente e restrittiva all’interno del Board della BCE, per un ruolo più centrale, mediando fra i falchi guidati dal tedesco Weidmann e le colombe che supportano la politica ultra espansiva di Draghi. 

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