BCE, Enria: “Unione Bancaria ancora incompleta”

(Teleborsa) – Intervenendo al convegno The State of the Union in corso a Firenze, e facendo una propria fotografia del settore bancario europeo, Andrea Enria, Presidente del Consiglio di Vigilanza della Bce, ha sottolineato i passi avanti fatti nel raggiungimento dell’Unione bancaria nel Vecchio Continente e di come questa, nonostante l’avanzamento positivo, risulti ancora oggi incompleta.

“L’Unione bancaria non l’abbiamo conclusa, doveva essere composta da vari elementi, incluso lo schema di assicurazione dei depositi che non è ancora realtà. Certo ha le banche ora sono più potenti in termini di liquidità e di capitale, e sono maggiormente in grado di proteggersi da shock, ma il traguardo non lo abbiamo ancora raggiunto. Il sistema è molto segmentato lungo i confini nazionali. Ci sono state- continua il Presidente del Consiglio di Vigilanza di Francoforte-anche narrative fuorvianti rispetto alla narrativa della riduzione del rischio e la maggiore condivisione, perché i due aspetti sono fortemente correlati: bisogna ridurre i rischi, pulire il sistema e spostarsi in spazio sicuro e, contemporaneamente, creare un’infrastruttura che renda un euro depositato in una banca sicuro come un altro euro depositato in un’altra banca di un altro Paese”.

Sempre secondo Enria, la Bce ritiene necessario un miglioramento dell’integrazione dei mercati bancari atto a favorire fusioni anche a livello transfrontaliero: “il mercato bancario europeo è ancora troppo segmentato. Le banche sono troppo concentrate nei mercati nazionali e serve, a tal proposito, un consolidamento cross-border

“Ad oggi – conclude il Presidente – se uno shock tocca un singolo mercato, il mercato unico non aiuta ad assorbirlo come accade invece negli Stati Uniti dove il sistema federale collabora per superare le crisi che si possono verificare all’interno di singolo Stato. Questo non vuol dire però condannare l’esperienza europea. Meglio dire che la risposta dell’Unione Europea alla crisi globale nel caso delle banche non è stata così negativa: è stata una risposta di buona qualità, con le nuove regole e l’integrazione della vigilanza europea. Sono stati fatti enormi progressi nel pulire i bilanci delle banche e oggi si può contare su una Vigilanza più rigorosa”.

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