BCE, Enria: “Banche si preparino a impatto revoche flessibilità e moratorie”

(Teleborsa) – Si apre una nuova fase per la Vigilanza della Bce sulle banche. Se, da un lato, gli istituti devono prepararsi all’impatto che deriverà dalle probabili revoche delle moratorie di sistema, dall’altra bisogna intervenire per evitare che la pandemia diventi “un amplificatore di carenze strutturali” preesistenti. A descrivere lo scenario che si presenterà nei prossimi mesi è il presidente della Vigilanza della Bce, Andrea Enria nel corso di un convegno della European Banking Federation.

Parlando delle sfide che attendono il sistema bancario Enria cita Churchill affermando che “le crisi non vanno mai sprecate”. La risposta all’emergenza Covid – ha sottolineato il presidente della Vigilanza della Bce – “deve essere un volano per rendere il settore bancario più forte” e, in tale contesto, i necessari aggiustamenti alla gestione del rischio delle banche non possono più essere rimandati. “Riclassificazioni e accantonamenti prudenziali sono cruciali”, ha detto Enria invitando le banche a prepararsi a quando scadranno flessibilità e moratorie decise dalla Vigilanza alla luce della crisi. Un tema che, su stimolo del vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, rende necessaria la ripresa del dibattito sul miglioramento dei mercati in cui smaltire crediti deteriorati (Npl) e relative cartolarizzazioni, così come “sulla promozione di un utilizzo più integrato delle società di gestione del risparmio nell’Ue”. Resta, inoltre, il nodo della bassa redditività su cui – secondo Enria – “le banche dovrebbero anche considerare i possibili vantaggi delle aggregazioni”. Per il presidente della Vigilanza della Bce “ridurre la capacità in eccesso tramite il consolidamento” farebbe anche diminuire “concorrenze malsane basate su inseguimenti al ribasso”.

“L’esperienza di altre giurisdizioni – ha affermato il capo della Vigilanza Bce – mostra che fallimenti ordinati e controllati in occasione di grandi shock sono un ingrediente chiave per una ripresa rapida e di successo”. L’obiettivo principale oggi, per la Vigilanza Bce, è assicurare che le banche siano adeguatamente preparate per l’impatto immediato della crisi. “Le analisi – spiega Enria – hanno mostrato che il settore bancario è stato nel complesso resiliente e ben posizionato per resistere alla recessione profonda e improvvisa causata dalla pandemia”. Tuttavia nello scenario previsionale più sfavorevole, plausibile alla luce dei recenti sviluppi, “l’esaurimento del capitale – avverte Enria – potrebbe essere rilevante con un calo di 5,7 punti percentuali nel Common Equity Tier 1 ratio, in media e gli Npl che potrebbero salire a circa 1.400 miliardi di euro”.

Sulla questione della sospensione dei pagamenti dei dividendi, che dovrebbe scadere a dicembre, – infine – la Vigilanza si è riservata di decidere quando avrà dati più chiari anche sulle prospettive di qualità degli attivi.

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