BCE, Draghi allontana lo spettro recessione in Italia e Germania

"Non è una possibilità probabile", dice il Capo dell'Eurotower. Poi aggiunge: "Nel breve termine la crescita sarà più debole"

(Teleborsa) Negli ultimi giorni la parola che aleggia come uno spettro sul futuro, in particolare del nostro paese, è “recessione”. Una possibilità però che la Bce, in Italia e Germania “Al momento non ritiene probabile”.

Lo ha detto il capo dell’Eurotower, Mario Draghi, sottolineando che però il Consiglio direttivo è diviso. “Una parte non esclude che possa esserci un miglioramento dopo gli ultimi rallentamenti, ma un’altra tende ad escluderlo“, ha sottolineato. Inoltre, “la minaccia del protezionismo sta pesando sulla fiducia economica”.

CRESCITA PIU’ DEBOLE – Secondo Draghi, “i segnali dall’economia proseguono più deboli del previsto” e “i rischi per le prospettive” economiche dell’Eurozona “si sono mossi verso il basso”. I fattori di rischio principali sono “il protezionismo, gli senari geopolitici, i Paesi emergenti e la vulnerabilità dei mercati finanziari”.

L’INCOGNITA BREXIT – Ovviamente bisogna fare i conti con quella che è una vera e propria incognita con un copione ancora tutto da scrivere sul divorzio tra Londra e Ue. A gravare sulle opportunità di crescita, dunque, è anche la lunga, e al momento bloccata, trattativa per la Brexit .

La Bce e le munizioni – Mario Draghi ha voluto poi rassicurare sulle mosse future della Bce, sempre in allerta pronta a interpretare i segnali per intervenire: “La Banca centrale europea non ha esaurito tutte le sue munizioni e la sua cassetta degli attrezzi è sempre lì ed è pronta ad intervenire se occorre”, ha voluto precisare il Capo dell’Eurotower.

“Settore bancario molto più solido” – Non è mancato, poi, il passaggio sul settore bancario nell’Eurozona che è stato definito “molto più solido rispetto all’inizio della crisi”. Per quanto riguarda invece i tassi negativi decisi dalla Bce, “fanno parte di una politica monetaria molto efficace e quindi rimangono tali”, ha precisato.

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