BCE divisa sui tassi. C’è spazio per altri interventi

(Teleborsa) – Dai verbali dell’ultimo consiglio di politica monetaria della BCE, svoltosi lo scorso 3 dicembre, è emersa una divisione tra i vari membri del Consiglio direttivo dell’Eurotower. Alcuni membri avevano chiesto un taglio più incisivo sui tassi di riferimento, ovvero una riduzione dello 0,2%, mentre altri avrebbero preferito un nulla di fatto. C’è chi avrebbe voluto mosse ancora più espansive e chi preferiva un incremento dei volumi di acquisto. 

Nella riunione del mese scorso, l’istituto centrale ha deciso di limare di un ulteriore 0,1% il riferimento sui depositi, ma durante la discussione è emersa la possibilità che ci sia ulteriore spazio di manovra per la BCE, per altre misure espansive, qualora ci sia la necessità. Oltre a ridurre i tassi, il consiglio a dicembre ha votato a favore di un’estensione temporale di sei mesi, fino a marzo 2017, del programma di quantitative easing. Decisioni che comunque hanno deluso i mercati, che avevano scommesso su provvedimenti più aggressivi. 

“È stata avanzata la proposta di aumentare il volume mensile degli acquisti” si legge nelle minute. “C’è stato però un ampio consenso sul fatto che questa misura e l’eventuale allungamento del quantitative easing, già prolungato in quell’occasione di sei mesi, non sono necessari in questa situazione, mentre una riconsiderazione può essere fatta in futuro”.

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