BCE, de Guindos: essenziale completare Unione bancaria

(Teleborsa) – “L’Unione bancaria resta incompleta. Ma il suo perfezionamento è essenziale se si vuole rafforzare la resilienza del settore finanziario e intervenire sulle sue sfide strutturali”, come la redditività delle banche, la crescente concorrenza dalle fintech e la frammentazione dei mercati obbligazionari e azionari per aree nazionali.

E’ quanto ha affermato il vicepresidente della Banca Centrale Europea, Luis de Guindos, aprendo la conferenza congiunta con la Commissione europea sull’integrazione finanziaria. Secondo il banchiere centrale il completamento dell’Unione bancaria passa da due aree chiave: “migliorare il meccanismo di gestione delle crisi e compiere progressi su un sistema comune di garanzie dei depositi”.

Al tempo stesso un elemento per assicurare che le banche migliorino la loro resilienza è procedere alla piena e tempestiva attuazione dei rimanenti elementi dell’accordo di Basilea III. Spingere su queste iniziative importanti – ha concluso de Guindos – rafforzerà la resilienza dell’Europa alle crisi future, consentendoci di rispondere rapidamente”.

Quanto all’impatto sulla stabilità finanziaria della guerra in Ucraina per l’Eurozona “è stato finora relativamente contenuto”, ha detto.I mercati hanno generalmente funzionato bene. Contrariamente a quanto accaduto a marzo 2020, non c’è stata alcuna corsa ai contanti. Sebbene siano state colpite sia le banche che le istituzioni non bancarie, in particolare le poche che hanno grandi esposizioni dirette verso Russia e Ucraina, le ricadute economiche non hanno avuto un impatto significativo sul sistema bancario o finanziario Ue nel suo insieme’, ha aggiunto rilevando come la reazione iniziale del prezzo delle azioni delle banche dell’area dell’euro abbia segnalato un impatto molto più forte di quanto fosse implicito nelle loro esposizioni dirette, che si attestavano a meno dell’1% delle attività delle banche.

Ciò, secondo l’esponente Bce, “indica preoccupazioni molto maggiori riguardo alla crescita e all’inflazione e all’impatto che il conflitto sta avendo nell’ampliarle”.