BCE: consumatori più pessimisti su crescita e condizionati da inflazione

(Teleborsa) – Meno crescita, più inflazione. E’ questo il principale risultato del sondaggio condotto dalla BCE sulle aspettative dei consumatori europei, che attendono una crescita dei prezzi più forte del previsto e tassi di interesse in progressivo aumento, di fronte a prospettive economiche e di crescita dei redditi più modeste.

Aspettative di inflazione in crescita

L’inflazione percepita negli ultimi 12 mesi ha continuato a crescere, con un tasso mediano attestatosi all’8,1%. Stabili al 3% le aspettative di inflazione in un’orizzonte a medio termine (3 anni), mentre quelle ad un anno sono salite dal 5% al 5,1%.

L’incertezza sulla crescita dei prezzi nei prossimi 12 mesi è diminuita leggermente a settembre, ma è rimasta ben al di sopra del livello prevalente prima dell’inizio della guerra in Ucraina.

Le percezioni e le aspettative sull’inflazione si rivelano più alte per coloro che sono più avanti cn l’età (55-70 anni), ma chi soffre di più sono le famiglie a più basso reddito, poiché il divario di inflazione effettivamente percepita rispetto alle famiglie con redditi più elevati ha raggiunto quasi 2 punti percentuali, attestandosi ai massimi dal 2006.

Attese più cupe sui redditi, la spesa corre

Le aspettative sulla crescita nominale dei redditi nei prossimi 12 mesi sono peggiorate notevolmente, attestandosi allo 0,6% dall’1% di agosto. Il calo è più marcato per chi è avanti con l’età (55-70 anni) e per le famiglie con un reddito al di sotto della mediana. Quanto alla spesa, la percezione sulla crescita dei prossimi 12 mesi è invariata al 4,5%.

Più pessimismo su prospettive crescita

Le aspettative di crescita economica per i prossimi 12 mesi sono diminuite significativamente dal -1,7% di agosto al -2,4%. Coerentemente con le minori aspettative di crescita economica, le aspettative sul tasso di disoccupazione a 12 mesi sono salite al 12,2%, dall’11,9% di agosto. I consumatori continuano ad aspettarsi che il tasso di disoccupazione sia superiore all’attuale tasso di disoccupazione percepito (11,5%).

Mutui più salati

Peggiorano le attese sul mercato dei mutui, compatibilmente con uno scenari di tassi di interesse in crescita. I consumatori si aspettavano che la crescita dei prezzi delle loro case nei prossimi 12 mesi si mantenga sostanzialmente stabile al 3,4%, ma le aspettative sui tassi ipotecari per i prossimi 12 mesi sono ulteriormente aumentate al 4,5% (1,2 punti percentuali in più rispetto all’inizio del 2022). Più grigie le aspettative generali di accesso al credito.