BCE conferma requisiti Srep stabili. Enria: “Rischio aumento NPL. Fare pulizia”

(Teleborsa) – La vigilanza della BCE ha mantenuto stabili i requisiti Srep delle banche, ovvero la misura dell’adeguatezza patrimoniale rispetto alla gestione dei rischi. Una decisione che era largamente attesa, a causa della pandemia, che ha consigliato all’Istituto di Francoforte di adottare un “approccio pragmatico“. La vigilanza ha quindi confermato sia i requisiti di secondo pilastro (Pillar II2 requirements) che gli orientamenti di secondo pilastro (Pillar II guidance), mantenendo stabili i “punteggi” Srep.

In quest’ultima analisi, la vigilanza si è concentrata soprattutto sull’adeguatezza della misurazione e classificazione dei rischi e sulla gestione dei debiti in difficoltà, inviando un elevato numero di “raccomandazioni” agli Istituti di credito.

“Le banche mostrano capacità di tenuta, ma permangono vulnerabilità in diverse aree, in particolare in relazione al rischio di credito“, sottolinea la BCE, indicando che per il 2021 si focalizzerà prioritariamente sulla gestione del rischio di credito, sul solidità patrimoniale e modello di impresa e sulla governance.

Il Presidente della vigilanza Andrea Enria però ha lanciato un nuovo allarme sulla crescita degli NPL, indicando che a causa della crisi si è registrato “un aumento improvviso dei crediti deteriorati” che ancora non sono del tutto emergi nei portafogli. Di qui, l’imperativo per le banche di non attendere la fine delle moratorie sui prestiti per “fare pulizia” nei bilanci e far emergere i crediti con probabilità di non essere ripagati (UTP), altrimenti si rischia “un’impennata dei crediti deteriorati” alla scadenza delle stesse.

Il Presidente d ha anche indicato che non sarà chiesto alle banche di ripristinare il livello patrimoniale prudenziale (buffer) prima della fine del 2022 e, in ogni caso, prima della fine della crisi pandemica. Lo stress test che sarà avviato a giugno – ha spiegato – “porterà alla determinazione delle linee guida su Pillar II guidance e poi ai nuovi requisiti Srep”.

Quanto ai dividendi, Enria ha confermato che dalle banche europee sono arrivate “indicazioni positive” sulla volontà di conformarsi alle raccomandazioni della BCE.

Alle banche più fragili sotto il profilo del business, che riescono a stento a coprire i costi fissi – ha concluso – viene chiesto uno “sforzo” sulla riduzione dei costi e sul personale.

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