BCE: condizioni stabilità finanziaria peggiorate, redditività banche indebolita

(Teleborsa) – Le condizioni di stabilità finanziaria nell’area euro sono peggiorate poiché l’invasione russa dell’Ucraina ha portato a un aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, aumentando i rischi per l’inflazione e la crescita. Lo afferma la Banca centrale europea (BCE) nel Financial Stability Review (FSR) di maggio 2022. “La terribile guerra in Ucraina ha portato enormi sofferenze umane – ha affermato il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos – Ha anche aumentato i rischi per la stabilità finanziaria attraverso il suo impatto praticamente su tutti gli aspetti dell’attività economica e delle condizioni di finanziamento”.

La BCE evidenzia che la reazione del mercato all’invasione russa dell’Ucraina è stata “ampiamente ordinata”, ma anche che i prezzi delle materie prime e dell’energia sono rimasti “elevati e volatili, il che ha causato un certo stress nei mercati dei derivati ??per questi prodotti”. Nonostante i recenti aggiustamenti, alcuni asset restano “a rischio di ulteriori correzioni qualora le prospettive di crescita si indebolissero ulteriormente e/o l’inflazione risultasse significativamente superiore alle attese”.

Le vulnerabilità potrebbero aumentare a causa del percorso incerto della guerra Russia-Ucraina e delle mutevoli aspettative di normalizzazione delle politiche nelle economie avanzate. Anche altri potenziali sviluppi globali, come una più ampia recrudescenza della pandemia, debolezze nelle principali economie dei mercati emergenti o un più marcato rallentamento dell’attività economica cinese, potrebbero incidere sui rischi per la crescita e l’inflazione.

Imprese e mercato immobiliare

L’aumento dei prezzi degli input e prospettive economiche più offuscate potrebbe aumentare le insolvenze delle società non finanziarie dell’eurozona, in particolare per le imprese e i settori che non si sono ancora completamente ripresi dalla pandemia. Inoltre, le imprese fortemente indebitate e quelle con rating creditizi più bassi possono trovarsi in difficoltà con condizioni di finanziamento più restrittive.

Il rapporto evidenzia che i prezzi delle case nell’area euro hanno continuato a salire e la crescita dei prestiti ipotecari ha accelerato, sebbene “un’ampia estensione dei mutui a tasso fisso dovrebbe proteggere molti mutuatari dall’aumento dei tassi di interesse nel breve termine”.

Banche

Le prospettive di redditività per le banche europee “si sono nuovamente indebolite, dopo una forte ripresa nel 2021″. Il potenziale impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia, dell’inflazione più elevata e della crescita più debole “potrebbe far concretizzare i rischi per la qualità degli asset”. Dalla Financial Stability Review emerge che solo poche banche hanno un’esposizione diretta significativa a Russia e Ucraina, con il sistema bancario dell’area euro che dovrebbe rimanere resiliente anche in scenari economici gravemente avversi.

Fondi

Viene evidenziato che si sono verificati flussi significativi dai fondi di investimento che gestiscono portafogli di obbligazioni societarie ai fondi che gestiscono esposizioni in obbligazioni sovrane, nonché dai fondi azionari growth a value. “Finora, questi cambiamenti non sono stati dirompenti dal punto di vista sistemico, ma il settore rimane vulnerabile a causa della sua bassa liquidità, dell’elevato rischio di duration e dell’elevata esposizione alle obbligazioni emesse da società deboli”, si legge nel docuemnto. Alcuni fondi affrontano anche rischi aggiuntivi derivanti da un’eccessiva leva finanziaria in derivati ??o da investimenti in criptovalute.