BCE “colomba”, lo spread cala di 6 punti. Attenzione ora ad acquisti settimanali

(Teleborsa) – L’annuncio odierno di Christine Lagarde ha reso la BCE più ” colomba” che “falco”, con evidenti e immediati benefici sui mercati europei. Le borse del Vecchio Continente hanno chiuso in positivo (Piazza Affari è stata una delle migliori) e lo spread tra BTP italiani e Bund decennali tedeschi è sceso di 6 punti a quota 92, al livello minimo dal 16 febbraio. Il rendimento del titolo italiano a dieci anni è sceso di 7 punti a 0,60%, il calo più consistente dell’area euro (Grecia, Spagna e Portogallo hanno registrato un -6).

“Il beneficiario iniziale è stato il rischio periferico, con gli spread dei BTP che si sono ristretti in conseguenza del maggiore sostegno annunciato da parte della BCE nel breve termine – ha osservato Mohammed Kazmi, Macro Strategist di Union Bancaire Privée (UBP) – Pertanto, i BTP sono supportati sia sotto un profilo tecnico attraverso gli acquisti della BCE, sia da sotto un profilo macro, con l’effetto Draghi“. “L’attenzione sarà ora rivolta al numero degli acquisti settimanali per vedere quanto sarà effettivamente acquistato dalla BCE”, ha aggiunto.

L’atteso meeting del Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha confermato la dotazione da 1.850 miliardi di euro per il Programma di acquisto di titoli anticrisi pandemica (PEPP), ha lasciato invariati i tassi di interesse di riferimento e annunciato che gli acquisti di titoli del programma PEPP saranno in aumento nel prossimo trimestre.

“I mercati hanno accolto con favore la posizione “colomba” della BCE e tutte le curve delle obbligazioni governative europee (EGB) si sono appiattite – ha commentato Annalisa Piazza, Fixed Income Research Analyst di MFS IM – Ad oggi, la BCE rimane un chiaro fattore di sostegno per gli EGB, continuando a giustificare la sovraperformance di questi rispetto al Treasury USA e ai bond UK”. “Senza dubbio, la BCE resta la banca centrale maggiormente “colomba” tra le economie sviluppate, come testimoniato dal contesto macroeconomico e dai rischi a breve termine”, ha aggiunto.

Non tutti vedono solo in luce positiva l’annuncio odierno dell’aumento degli acquisti per il prossimo trimestre. “Il tempismo dell’aumento del PEPP su base trimestrale è significativo e potrebbe ridurre la capacità di flessibilità in futuro – sosteine David Zahn, Head of European Fixed Income di Franklin Templeton – La presidente Lagarde ha aspettato di ricevere il pieno consenso del consiglio dei Governatori prima di prendere la decisione di incrementare il ritmo del programma di acquisto di obbligazioni nel trimestre successivo”.

“Ciò significa che se le decisioni future sono legate alle riunioni del consiglio, la BCE potrebbe avere meno flessibilità per agire sulle sue politiche al di fuori del calendario programmato, rappresentando un rischio potenziale qualora la volatilità del mercato richiedesse un cambio di rotta più rapido”, secondo Zahn.

(Foto: © Roberto Pirola / 123RF)

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