BCE, banche centrali non più vincolate al patto di vendita di oro

(Teleborsa) – Cade l’accordo regolatore tra le banche europee sulla vendita di oro. La BCE e gli altri 21 maggiori istituti dell’Eurozona, dal prossimo ottobre, non rinnoveranno l’intesa per la coordinazione delle vendite del metallo prezioso.

Lo ha annunciato la Banca centrale guidata da Mario Draghi affermando che il Central Bank Gold Agreement, in vigore da 20 anni, non verrà rinnovato e cesserà quindi di vincolare le 21 banche centrali partecipanti.

L’accordo, siglato nel lontano 1999, aveva l’obiettivo di evitare che vendite massicce e improvvise da parte delle banche centrali causassero forti ribassi delle quotazioni dell’oro. Da allora – sottolinea la BCE – “il mercato dell’oro si è sviluppato notevolmente in termini di maturità, liquidità e base di investitori” – e precisa – che le banche centrali “non hanno attualmente intenzione di vendere importanti volumi d’oro”.

Russia e Cina in primis stanno accumulando riserve auree per cercare di sganciarsi dalla dipendenza del dollaro. Le banche centrali dell’Eurozona possiedono quasi la metà delle riserve mondiali, ma non stanno partecipando all’attuale corsa all’oro, che ha portato le quotazioni a sfondare al rialzo la soglia dei 1.400 dollari l’oncia.

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