B&C Speakers, da piccola azienda a esportatore. Mercato solido e outlook ottimista

(Teleborsa) – “B&C Speakers nasce nell’immediato dopoguerra, questa piccola azienda familiare, almeno sino agli anni ’60, si occupava di apparecchiature elettroacustiche, altoparlanti, cuffie, microfoni e così via”. Con queste parole, Lorenzo Coppini, CEO di B&C Speakers, ha presentato la società nel corso della sessione plenaria dedicata alla Star Conference 2018, organizzata da Borsa Italiana.

Ripercorrendo gli anni del boom economico – anni ’70 e ’80 – e del successo della musica rock, il CEO ha ricordato che il business degli altoparlanti è andato sempre meglio e si è iniziato ad esportare. Attività che è andata sempre meglio ed oggi c’è una sussidiaria in USA ed anche una controllata in Sud America.

“Si tratta di un business artigianale”, ha spiegato Coppini, sottolineando che il segreto del successo è stato quello di andare a ritagliare il proprio prodotto sulle esigenze del cliente.

“Il mercato in cui opera B&C Speakers ha una crescita aggregata molto buona, interessante”, ha affermato il numero uno della società, citando i trend di crescita degli ultimi 10 anni: dal 1996 al 2017 c’è stata una crescita media annua n(CAGR) dei ricavi dell’8,8% e nel 2017 la società ha raggiunto un fatturato di 40,3 milioni. 

Coppini ha spiegato anche i motivi dell’acquisizione di 18 Sound finalizzata nel 2017 da Landi Renzo. La società di Reggio Emilia rappresentava il principale competitor di B&C Speakers ed è stata rilevata per motivi di concorrenza ed anche di complementarietà rispetto ai canali distributivi. L’acquisizione consente anche di traferire a Reggio alcune produzioni e di acquisire tecnologie proprietarie che B&C Speakers intende rilanciare sul mercato, fra cui il marchio CIARE che aveva incorporato qualche anno prima in odore di fallimento. “Si trattava di un’azienda gestita piuttosto male, nonostante i suoi 13 milioni di fatturato”, ha sottolineato il numero uno di B&C Speakers.

L’altro amministratore presente alla conference Simone Pratesi ha offerto una panoramica di quelli che vengono considerati gli extra business: Architettura sonora che opera in un mercato molto di nicchia e B&C Safery che fa sistemi luminosi e sonori per la sicurezza nei tunnell autostradali. Proprio su questo business si è concentrato il manager, ricordando gli importanti investimenti infrastrutturali necessari in Italia, il piano di investimenti di Anas-FS e la peculiarità dell’Italia di essere il Paese europeo con più gallerie (il 53% del totale).

“Il mercato di riferimento cresce secondo le attese del 5-10% l’anno”, ha affermato Pratesi, aggiungendo “il 1° trimestre è partito molto forte quindi siamo ottimisti”.

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