Bayer-Monsanto, l’antitrust UE accende un faro sulla fusione

(Teleborsa) – La Commissione europea ha messo in stand-by la fusione fra Bayer e la statunitense Monsanto, per ragioni legate alla concorrenza, ed annuncia che prenderà una decisione entro l’8 gennaio 2018.

L’autorità europea ritiene infatti che la combinazione delle sue società possa creare un leader globale nel settore dei pesticidi e delle sementi e limitare la concorrenza. 

Nel settembre del 2016 Bayer era riuscita nell’intento di aggiudicarsi Monsanto, lanciando un’OPA da 66 miliardi di dollari. La fusione però alimenta molte perplessità sul rischio di ridurre la concorrenza, che ha come corollario un aumento dei prezzi, una riduzione della qualità, delle possibilità di scelta ed una diminuzione degli investimenti in innovazione.

“Semi e pesticidi sono essenziali per gli agricoltori e, alla fine delle filiera, per i consumatori”, rimarca la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.

Frattanto, Bayer ha commentato l’avvio di questa investigazione in una nota, sottolineando che la fusione porta “elevati benefici ad agricoltori e consumatori”Il deal è però fortemente osteggiato dalla ong Avaaz, che spera ancora in una bocciatura.

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