La battaglia contro la pesca elettrica: l’Europa l’ha vietata

Stop alla pesca elettrica: il Parlamento europeo si è espresso così

Bruxelles dice no alla pesca elettrica. Lo scorso aprile infatti, il Parlamento ha votato a favore del divieto di questa pratica che verrà messa al bando ufficialmente a partire dal 1° luglio 2021.

Il divieto è frutto dei voti espressi dallo stesso Parlamento: sono stati ben 571 quelli a favore, contro solo 60 contrari, per quanto riguarda l’accordo di trilogo del 13 febbraio 2019 relativo al Regolamento “Misure tecniche” e che comprende la pratica della pesca elettrica.

Questa tecnica piace molto alle grandi società (soprattutto quelle inglesi e olandesi) che si occupano di pesca industriale in quanto particolarmente redditizia, ma rappresenta una tortura per la fauna marina, senza contare che danneggia l’ecosistema in generale.

Nello specifico, per la pesca elettrica viene utilizzato un generatore di corrente che stordisce i pesci tramite potenti scariche di corrente. Questi, tendono ad allontanarsi dai fondali e a salire un po’ più in superficie, facilitando di molto il lavoro dei pescherecci.

C’è chi è favorevole a questa pratica (appunto le grandi imprese che operano nell’industria della pesca), sostenendo che a creare danni maggiori sia in realtà la pesca a strascico. Secondo il loro punto di vista, le reti collegate alla corrente sono meno pesanti rispetto a quelle a strascico, permettendo un risparmio importante sul carburante.

In realtà, se si fa un passo indietro nel tempo, ci si rende conto che questa pratica era stata vietata dall’Ue già nel 1998. Tuttavia, a partire dal 2006 erano state introdotte alcune deroghe. Queste erano state richieste da pescatori del mari del Nord per poter testare gli effetti della pesca elettrica dal punto di vista scientifico. Dall’altra parte ci sono invece i piccoli pescatori, gli ambientalisti e il Sud Europa che sono insorti contro queste deroghe e questa tecnica di pesca.

Dunque, a fronte di questa situazione, il Parlamento ha optato per un divieto che entrerà ufficialmente in vigore dal 2021 e che consentirà l’abbandono della pesca elettrica in maniera graduale.

A confermarlo è un comunicato dell’associazione BLOOM dove si legge che nel periodo compreso tra la pubblicazione del Regolamento e il 1° luglio 2021, il numero dei pescherecci autorizzati a fare utilizzo della pesca elettrica scenderà da 84 a circa 10. Inoltre, ogni stato membro dell’Ue può decidere di vietare questa pratica nella propria fascia costiera e fino a 22,2 Km.

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