Bankitalia vede un rafforzamento della ripresa ma teme il rischio Cina e petrolio

(Teleborsa) – Bankitalia conferma che la ripresa in Italia si sta consolidando e che è attesa una crescita del PIL dell’1,5% nel 2016 e dell’1,4% nel 2017. Le stime contenute nell’ultimo bollettino economico si rivelano così sostanzialmente in linea con quelle formulate a luglio scorso. 

C’è però qualche variazione rispetto al precedente scenario: un aumento dei rischi sul fronte esterno ed un rafforzamento della domanda interna. 

La domanda interna è in graduale ripresa e va compensando una domanda all’export meno dinamica, grazie soprattutto alla ripresa dei consumi, che hanno segnato un +0,9% nel 2015 e dovrebbero accelerare all’1,6% quest’anno ed all’1,4% il prossimo, per effetto di un aumento dei redditi disponibili. Tuttavia, l’inflazione rimane molto bassa, a seguito del nuovo calo delle quotazioni del petrolio e del persistere di ampi margini di sottoutilizzo della capacità produttiva.

Secondo gli economisti di Palazzo Koch, tuttavia, restano “rischi significativi”, associati soprattutto al contesto internazionale, come segnalano le nuove tensioni emerse sul mercato finanziario in Cina, accompagnate da timori sull’andamento dell’economia del paese. Nell’area dell’euro la crescita prosegue, ma resta fragile.

Il piano di acquisto di titoli della BCE – sottolinea Bankiitalia – si sta dimostrando efficace nel sostenere l’attività, ma sono insorti nuovi rischi al ribasso per l’inflazione e la crescita.

Quanto al mercato del lavoro, si conferma un graduale miglioramento e ci si attende un ritorno del tasso di disoccupazione sotto l’11% nel 2017. In particolare, il tasso di disoccupazione dovrebbe passare dall’11,9% del 2015, all’11,1% quest’anno ed al 10,7% il prossimo. L’occupazione invece è prevista in crescita dello 0,9%, grazie anche al Job Act ed agli effetti della decontribuzione.

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