Bankitalia, UIF: nel 2020 segnalate 113mila operazioni sospette

(Teleborsa) – Nel 2020 le segnalazioni di operazioni finanziare sospette inviate all’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia sono aumentate del sette per cento superando quota 113mila, mentre nei primi cinque mesi del 2021 l’aumento è stato già del 30%.

E’ quanto ha affermato il direttore dell’Uif Claudio Clemente presentando il Rapporto annuale 2020 dell’Unità. “L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica hanno enfatizzato le minacce, già individuate nell’Analisi nazionale dei rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo, a cui è particolarmente esposto il nostro Paese: criminalità organizzata, corruzione, evasione fiscale, acuite da un ricorso al contante che permane ancora elevato nonostante la contrazione rilevata nell’anno” ha detto Clemente. Nel 2020 il 18% delle segnalazioni ha riguardato al criminalità organizzata, con un “sensibile incremento”.

“L’aumento riflette in larga misura l’accresciuta capacità dell’Unità di individuare operazioni riconducibili a tale fenomeno, grazie agli scambi informativi con la DNA (Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ndr) e allo sviluppo di indicatori per l’individuazione di soggetti, operazioni e contesti a maggior rischio di infiltrazione”. Inoltre, “la debolezza finanziaria di famiglie e imprese accresce il rischio di usura, anche come strumento per l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle aziende”. “Un numero significativo di segnalazioni (circa un quinto del totale) ha continuato a riguardare violazioni della normativa fiscale, realizzate con il prevalente ricorso a consolidati schemi operativi caratterizzati da giri di fondi tra persone fisiche e giuridiche collegate, a possibili false fatturazioni, a utilizzi di rapporti personali per il transito di operatività di apparente natura commerciale” ha aggiunto Clemente.

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