Bankitalia, scende il debito pubblico ad agosto. Salgono le entrate tributarie

(Teleborsa) – Ad agosto 2022 diminuisce debito pubblico dell’Italia, dopo il nuovo record che era stato raggiunto a luglio. Lo stock delle passività della pubblica amministrazione ha raggiunto i 2.757,8 miliardi di euro, in calo di 12,8 miliardi di euro rispetto al mese precedente, secondo quanto scrive Bankitalia nella pubblicazione “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.

La riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (16,4 miliardi, a 79,9) ha più che compensato il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (0,5 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi).

Entrate tributarie

Ad agosto le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 53,7 miliardi, in aumento del 19,6% (8,8 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2021. Nei primi otto mesi del 2022 le entrate tributarie sono state pari a 330,5 miliardi, in aumento del 14,7% (42,3 miliardi) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.


Emissioni nette di obbligazioni

Nel mese di agosto i settori residenti hanno registrato rimborsi netti di obbligazioni per 12,4 miliardi di euro. Le amministrazioni pubbliche hanno effettuato rimborsi netti pari a 8,7 miliardi di euro: vi hanno contribuito le emissioni nette di CCT (1,4 miliardi) a fronte di rimborsi netti di BTP (10,0 miliardi) e BOT (0,1 miliardi). Le banche hanno effettuato rimborsi netti per 0,1 miliardi di euro. I rimanenti settori hanno effettuato rimborsi netti per 3,6 miliardi di euro (le società non finanziarie per 0,8 miliardi e gli altri intermediari finanziari per 2,8 miliardi).

Rendimenti dei titoli di Stato guida

Nel mese di settembre i rendimenti a scadenza lordi dei BTP guida a 3, 10 e 30 anni sono aumentati di 97, 84 e 71 punti base, portandosi rispettivamente al 3,02, al 4,14 e al 4,14 per cento. Il rendimento del CCT guida è aumentato di 9 punti base, portandosi all’1,05 per cento.