Bankitalia, sale divario retribuzioni tra Centro-Nord e Sud

(Teleborsa) – Aumenta il divario nelle retribuzioni orarie nette tra lavoratori dipendenti del Centro Nord e del Mezzogiorno. E’ quanto emerge dal documento “Le Economie regionali” della Banca d’Italia secondo cui il divario medio tra Mezzogiorno e Centro Nord si è portato nel 2017 al 5,8 per cento contro il 3,2 nel 2008.

Da Via Nazionale citano inoltre l’ampliarsi delle differenze nel tasso di disoccupazione: nel 2017 quello del Mezzogiorno era di 11,6 punti percentuali superiore rispetto a quello del resto del Paese, contro 7,5 nel 2008. Le retribuzioni orarie sono superiori al periodo pre-crisi nel Nord e sugli stessi livelli al Centro; nel Mezzogiorno sono invece ancora inferiori dell’1,4 per cento rispetto al 2008.

Quanto al PIL risulta ancora di circa nove punti percentuali inferiore a quello del 2007 nel Sud, di circa quattro nel Centro Nord. In termini di prodotto pro capite, il ritardo rispetto al 2007 è ovunque maggiore, ma la differenza tra le due aree risulta meno marcata. Nel 2017 il prodotto pro capite meridionale era circa il 56 per cento di quello del Centro Nord. Tale divario “riflette in parti pressoché equivalenti la diversa quota di popolazione occupata e la produttività, che nelle regioni meridionali è più bassa di oltre il 20 per cento nel confronto con il resto del Paese”.

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