Bankitalia, nel 2015 aumentano i ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario

(Teleborsa) – Nel 2015, aumentano del 21% i ricorsi all’arbitro bancario finanziario. Lo rileva la Banca d’Italia nella presentazione della relazione sull’attività svolta dell’arbitro bancario finanziario nel 2015, presentata alla LUISS.

Nel corso del 2015 sono stati presentati oltre 13 mila ricorsi, il 21% in più rispetto all’anno precedente.

In media ogni mese oltre 1.100 clienti (erano circa 900 nel 2014) hanno sottoposto ai tre Collegi dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) una nuova controversia nei confronti di una banca o di un intermediario finanziario in ordine alla correttezza del loro operato o a contrasti su reciproci diritti, obblighi e facoltà.  

La tematica più frequente riguarda le operazioni di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione, con la richiesta di restituzione di parte delle spese sostenute dai ricorrenti in caso di estinzione anticipata del rapporto.

Nell’anno sono giunti a decisione oltre 10 mila ricorsi, oltre 1.800 in più rispetto al 2014 e sono stati riconosciuti quasi 10 milioni di euro ai ricorrenti dall’Arbitro Bancario Finanziario.

La Campania e il Lazio continuano a essere tra le regioni nelle quali viene presentato il maggior numero di ricorsi. Valori elevati
anche in Sardegna in relazione alla sua popolazione.

Ancora più rilevante è stata la crescita dei ricorsi registrata nei primi mesi del 2016: nel primo quadrimestre i ricorsi sono aumentati del 56% rispetto allo stesso periodo del 2015; in media, ogni mese sono pervenuti all’ABF oltre 1.600 ricorsi.

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