Bankitalia: “Economia italiana può affrontare shock avversi”

(Teleborsa) – L’economia italiana può reggere “shock avversi”, a partire dalla crisi del coronavirus, anche se la pandemia accresce “notevolmente” i rischi per la stabilità finanziaria globale a cui le banche italiane sono pronte, visto che sono “più solide” rispetto al passato, pur rimanendo comunque “esposte” al rischio.

È quanto si legge nel Rapporto sulla stabilità finanziaria pubblicato da Bankitalia in cui si ricorda che la “capacità dell’economia italiana di fronteggiare shock avversi, è sostenuta, anche nell’attuale fase, da diversi punti di forza, tra cui il basso indebitamento del settore privato, l’elevata vita media residua dei titoli pubblici, i progressi sul fronte della qualità degli attivi, dell’adeguatezza patrimoniale e della liquidità delle banche, i rischi di liquidità contenuti dell’industria del risparmio gestito, il miglioramento della posizione netta con l’estero”.

Per il debito pubblico, aggiunge Palazzo Koch, “un’eventuale accresciuta sensibilità dei corsi dei titoli di Stato agli andamenti dei mercati sarebbe verosimilmente attenuata dall’ampio e prolungato accomodamento monetario. Allo stesso tempo interventi strutturali dovrebbero mirare a riportare l’economia su un equilibrato sentiero di crescita“.

Bankitalia sottolinea poi che le banche italiane sono più “solide” rispetto al passato ma rimangono comunque “esposte” all’impatto del coronavirus. “Il calo dell’attività economica riduce la domanda di servizi finanziari e indebolisce la capacità dei debitori di restituire i prestiti. Le tensioni sui mercati finanziari rendono il rifinanziamento all’ingrosso e la raccolta di nuovo capitale più difficili e costosi. La perdita di valore delle attività finanziarie in portafoglio comprime il capitale”.

Tra il 2007 e il 2019 il rapporto tra il capitale di migliore qualità e gli attivi ponderati per il rischio è quasi raddoppiato, i prestiti sono ora finanziati interamente dai depositi e non si ravvisano segnali di incrinature nella fiducia dei risparmiatori nei confronti delle banche. Le ampie possibilità di rifinanziamento fornite dall’Eurosistema – sottolinea Palazzo Koch – contribuiscono ad attenuare le tensioni sulla provvista“.

L’attuale situazione però “accresce notevolmente i rischi per la stabilità finanziaria globale”, rischi che “sono in significativo aumento anche in Italia”.

“Per gran parte dei paesi si prospetta un forte calo del Pil nel 2020, con tempi e intensità della ripresa molto incerti”, sottolinea ancora Via Nazionale che ricorda come “i prezzi delle attività finanziarie hanno subito ampie riduzioni e la loro volatilità è aumentata, la liquidità sui mercati è diminuita. È cresciuta la vulnerabilità dei bilanci di famiglie, imprese e intermediari“.

Notevole incertezza rimane anche sulle “previsioni degli analisti sull’entità della riduzione del Pil italiano sono caratterizzate da notevole incertezza: quelle più favorevoli ne indicano una diminuzione del 4%, le più pessimiste di circa il 12%“.

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