Bankitalia, crediti deteriorati calati a 173 miliardi grazie a ripresa economia

(Teleborsa) – Secondo Bankitalia “il problema dei crediti deteriorati si sta ridimensionando” grazie alla ripresa economica. Lo ha detto il vicedirettore generale di palazzo Koch, Fabio Panetta, nel corso di un seminario sui Non Performing Loans (NPL) alla Camera. 

In base all’Istoituto centrale nell’ultimo trimestre del 2016 i crediti deteriorati sono scesi al 2,3% del valore dei prestiti complessivi ed a fine 2016 ammontavano a 173 miliardi al netto delle rettifiche di valore (il 9,4% del complesso dei prestiti) dopo aver raggiunto un valore massimo di 200 miliardi nel giugno del 2015. Panetta ha poi spiegato che di questa cifra, 92 miliardi facevano erano situazioni “recuperabili”, mentre le sofferenze vere si attestavano a 81 miliardi, il 4,4% dei prestiti totali. 

Il dirigente di Bankitalia ha poi confermato che gran parte di questi NPL sono nei bilanci di “banche solide”, ma resta indubbio che l’elevata incidenza dei crediti deteriorati crei dei rischi per le banche italiane. 

“La soluzione del problema dei crediti deteriorati richiede tempo”, ha detto Panetta, spiegando che vendite rapide e in massa si tradurrebbero in un generalizzato e indesiderabile trasferimento di risorse verso i pochi investitori specializzati ed eroderebbero la base patrimoniale delle banche.

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