Bankitalia, Abete: “Senza stabilità lasciamo maggior debito a future generazioni”

(Teleborsa) – All’assemblea annuale della Banca d’Italia, il Presidente di BNL – Gruppo BNP Paribas, Luigi Abete ha commentato a Teleborsa alcuni passi del discorso del Governatore Ignazio Visco.

Il Governatore ha molto insistito su questo problema della composizione del debito pubblico connesso con la crescita.

“Si, ha dato tutta una serie di dati, sia storici sia dinamici, ed ha spiegato le ragioni per le quali c’è bisogno di più crescita, ma più crescita nella stabilità e nella percezione del contenimento del debito pubblico, perché altrimenti gli effetti positivi della crescita, laddove ci siano, sarebbero più che compensati in termini negativi dal maggior costo dei titoli pubblici. E quindi l’effetto per il paese sarebbe peggiorativo e soprattutto lasceremmo un debito in più ai nostri figli senza aver prodotto nulla di sostanziale in più, in termini di crescita”.

Anche delle parole positive sull’immigrazione qualificata?

“Certamente. Ha ricordato che oggi abbiamo 38 persone oltre i 65 anni, rispetto a 100 fra 20 e 64 anni. Fra 25 anni, se non ci fosse l’immigrazione, auspicabilmente qualificata, avremmo un rapporto di 76 persone – quindi il doppio – oltre i 65 anni rispetto a 100 nell’età fra 20 e 64 anni. Ciò vorrebbe dire che i sistemi pensionistici sarebbero di fatto non più sostenibili“.

“Ha detto anche, all’interno di questo, che siamo il Paese che ha il grado di immigrazione qualificata più basso d’Europa e un grado di esportazione qualificata più alto d’Europa. E tutte e due le cose sono a nostro svantaggio”.

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