Bank of Japan eccezione tra le banche centrali mondiali

(Teleborsa) – La Bank of Japan (BoJ) fa eccezione tra le altre banche centrali mondiali che stanno correndo ad alzare i tassi di interesse per contrastare l’inflazione galoppante e mantiene la sua politica monetaria ultra-espansiva.

Dai verbali della riunione di politica monetaria del 20 e 21 luglio è emersa la decisione, con una maggioranza di 8 a 1 da parte dei funzionari, di mantenere l’obiettivo di tasso a breve termine a -0,1% e quello per il rendimento delle obbligazioni a 10 anni intorno allo 0%.

La Banca acquisterà la quantità necessaria di titoli di stato giapponesi (JGB) senza fissare un limite massimo in modo che i rendimenti JGB a 10 anni rimangano intorno allo zero per cento.

Per quanto riguarda gli acquisti di asset diversi dagli acquisti di JGB, la BoJ ha deciso che acquisterà fondi negoziati in borsa (ETF) e investimenti immobiliari in Giappone trust (J-REIT) se necessario con limiti massimi di circa 12 trilioni di yen e circa 180 miliardi di yen.
Monitorando da vicino l’impatto del Covid-19, la Banca centrale “sosterrà il finanziamento, principalmente delle imprese, e manterrà la stabilità sui mercati finanziari e non esiterà ad adottare ulteriori misure di allentamento, se necessario”.

In conclusione, la Bank of Japan proseguirà con il Quantitative and Qualitative Monetary Easing (QQE) con Yield Curve Control, con l’obiettivo di raggiungere l’obiettivo di stabilità dei prezzi del 2%, “fintanto che sarà necessario per mantenere tale obiettivo in modo stabile”. Continuerà quindi ad espandere la base monetaria fino a quando il tasso di aumento su base annua dell’indice dei prezzi al consumo osservato (tutti gli articoli senza cibo fresco) “supererà il 2% e rimarrà stabile al di sopra dell’obiettivo”.