Banda ultralarga, Telecom replica all’Antitrust: “Agito rispettando norme”

(Teleborsa) – Non si calmano le acque nel settore delle tlc, dove emergono nuove contestazioni sugli investimenti per l’infrastruttura della banda ultralarga. In primo piano resta la querelle governo-Telecom, ora sfociata anche su tematiche anticoncorrenziali.

L’Antitrust ha avviato ieri un procedimento nei confronti di Telecom Italia sia per l’ipotesi di condotte anticoncorrenziali nei prezzi praticati al mercato retail, sia per l’accusa di abuso di posizione dominante per aver ostacolato le procedure di gara indette da Infratel. 

La questione è sempre la stessa: TIM ha investito nelle cosiddette “aree bianche” o a fallimento di mercato dove Open Fiber (Enel) si era già aggiudicata i lavori della rete pubblica mediante gara.

Pronta la replica del gruppo di Tlc, che rimarca di aver “agito rispettando le norme e lo dimostrerà nelle sedi opportune”. La compagnia guidata da Flavio Cattaneo ricorda poi che “l’avvio dell’istruttoria Antitrust è dipeso dalla presentazione nelle scorse settimane, ed in un arco di tempo estremamente ridotto, di una serie di esposti da parte dei soggetti portatori di un interesse ad impedire la realizzazione del suo investimento”. 

Proprio ieri, nel corso di una audizione presso la commissione Industria del Senato sulle gare nelle aree a fallimento di mercato, l’Ad di Infratel, Domenico Tudini, aveva rimarcato che “le aree bianche erano conosciute” dal 3 maggio 2016, quando era stato pubblicato il piano per la banda ultralarga, poi gli operatori avevano avuto un “ulteriore lasso di tempo con cui integrare” il piano stesso. 

Nonostante le frizioni presenti nel mercato dlele Tlc, tuttavia, non sembra per ora profilarsi una battaglia legale. Lo ha escluso Domenico Arcuri, Ad di Invitalia, in qualità di azionista di riferimento di Infratel, precisando che “nessuno degli azionisti nella catena di controllo chiederà i danni a Telecom”. 

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