Banda ultralarga, Colao: per gare modello a incentivo

(Teleborsa) – Il modello scelto dal Governo per il Piano Italia 1 Giga “è quello ad incentivo”. Lo ha detto il Ministro della Transizione digitale, Vittorio Colao, rispondendo al Question Time e spiegando che i bandi per le gare per portare la rete “a circa 6 milioni di civici che, sulla base degli esiti della mappatura delle reti fisse (wired e wireless), non saranno coperti entro il 2026 da almeno una rete in grado di raggiungere una soglia minima predeterminata” saranno pubblicati a gennaio 2022 e “entro giugno 2022 i bandi saranno aggiudicati”.

Parlando del modello a incentivo Colao ha chiarito che “prevede la selezione – attraverso procedure ad evidenza pubblica – di operatori che potranno presentarsi in forma individuale e nelle aggregazioni previste dal Codice degli appalti, in modo che per ogni lotto vengano realizzate le infrastrutture di rete che, una volta completate, rimarranno di loro proprieta’, a fronte di un contributo pubblico determinato come percentuale massima sul costo complessivo delle opere”.

Entrando nel merito Colao ha spiegato che “la connessione a 1 Giga verrà fornita senza limiti al volume di traffico per gli utenti e nel rispetto del principio della neutralita’ tecnologica”. “Lo Stato finanzierà la realizzazione delle infrastrutture di rete end-to-end in grado di fornire accesso wholesale. Ovviamente l’operatore aggiudicatario dovrà realizzare l’infrastruttura di rete (inclusiva del Roe) fino all’edificio in cui sono situati gli utenti, mentre nel caso di reti wireless, l’intervento dovrà includere l’installazione dell’antenna sull’edificio per ovviare ai problemi a cui lei accenna”, ha chiarito il ministro.

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