Banco Popolare – BPM, sempre più vicina la fusione

(Teleborsa) – Giorni importanti per il Banco Popolare e la Banca Popolare di Milano, per capire se ci sono le possibilità concrete di unirsi in matrimonio. Proprio oggi si dovrebbero incontrare i rispettivi consigli di amministrazione per discutere della fusione, che potrebbe essere annunciata dopo l’estate. Intanto il governo ha dato la sua benedizione all’operazione, assicurando che le condizioni poste dalla BCE saranno rispettate, parola del premier Matteo Renzi e del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

“Ottimista” il sindaco di Verona, Flavio Tosi, secondo il quale “una marcia indietro sarebbe un errore colossale per il sistema bancario italiano e anche per quello europeo. Creare il terzo polo bancario significa dare solidità e risposte certe ai territori, che hanno bisogno di affidamenti”.

Il buon esito del progetto non appare scontato per l’Ad del Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, che ha tuttavia precisato: “ci stiamo avvicinando sempre di più alle richieste della BCE ed è ragionevole e verosimile che riusciremo a favorirne la felice conclusione, nell’interesse nostro, di BPM e del sistema bancario nazionale. Se son rose fioriranno. Io mi sento di dire che la fioritura dovrebbe arrivare e mi auguro che possa arrivare in tempi ragionevolmente brevi”.

Il top manager non ha escluso al 100% un aumento di capitale legato all’operazione per far fronte alle richieste di rafforzamento patrimoniale avanzate da Bruxelles, specificando però che nulla è stato deciso al momento. 

Se l’aggregazione con BPM dovesse saltare l’alternativa del Banco Popolare è la crescita “stand alone”, ha detto Saviotti specificando: “non abbiamo un’altra ipotesi di aggregazione. Abbiamo un piano stand alone che ci consente di guardare al futuro con serenità”.

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