Banco Popolare – BPM: nasce il terzo polo

(Teleborsa) – Il Banco Popolare e la Banca Popolare di Milano (BPM) finalmente danno il lieto annuncio: nasce il terzo gruppo bancario italiano. La tanto sospirata fusione tra i due istituti si farà, dando vita al 3° operatore in Italia con una rete di 2.500 sportelli (quota di mercato superiore all’8%) con una posizione di leadership in Lombardia (1° con quota di mercato superiore al 15%), in Veneto (3° con una quota di mercato superiore al 9%) e in Piemonte (3° con una quota di mercato superiore al 12%).
La nuova società avrà accesso ad oltre 4 milioni di clienti e posizionamento di eccellenza in aree di business ad elevata crescita e redditività, tra cui Asset Management, Private Banking, Corporate & Investment Banking, Bancassurance e Credito al Consumo.

La decisione è stata presa ieri dai rispettivi organi amministrativi, che hanno sottoscritto un protocollo di intesa per un’operazione di fusione da attuarsi mediante costituzione di una nuova società bancaria in forma di società per azioni. Nell’ambito della fusione è previsto: che il Banco Popolare deliberi e dia esecuzione a un’operazione di rafforzamento patrimoniale per l’importo complessivo di euro 1.000.000.000; lo scorporo e il conferimento a favore di una banca che sarà controllata dalla Nuova Capogruppo di alcune attività comprendenti la rete di sportelli di BPM e del Banco Popolare situati in alcune province storiche di BPM. 
Le azioni della Nuova Capogruppo saranno quotate sull’MTA.
L’intera operazione è soggetta all’ottenimento di tutte le autorizzazioni regolamentari e di vigilanza.

È previsto che la fusione avvenga sulla base dei seguenti rapporti di partecipazione, che presuppongono l’integrale esecuzione dell’Aumento di Capitale da parte di Banco Popolare: agli azionisti del Banco Popolare sarà assegnato il 54% del capitale della Nuova Capogruppo; agli azionisti di BPM sarà assegnato il 46% del capitale della Nuova Capogruppo.

Ci saranno due headquarters, uno a Verona e uno a Milano. La sede legale sarà a Milano e la sede amministrativa sarà a Verona.

Le assemblee straordinarie per l’approvazione del progetto di fusione sono previste entro il 1° novembre 2016 con efficacia della fusione entro dicembre 2016.

Stamane i due titoli sono stati riammessi alle contrattazioni.

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