Banco BPM sotto pressione in Borsa: incertezza futuro alimenta speculazione

(Teleborsa) – Banco BPM riporta una performance negativa settimanale del 7,52%, con i prezzi che sono stati respinti con forza dalle seguenti resistenze:

1,468 euro dell’8 giugno 2020
1,565 euro del 21 luglio 2020
1,532 euro del 10 settembre 2020

Il titolo non è riuscito a beneficiare nemmeno dell’andamento positivo dei BTP dell’ultimo periodo e della futura cessione del portafoglio di UTP (unlikely to pay) di 1,5 miliardi di euro, con le offerte attese dagli investitori per il prossimo 1 ottobre.

In occasione della presentazione dei risultati semestrali del 2020, dove la banca milanese ha annunciato un utile netto pari a 105,2 milioni di euro, in contrazione dell’82,5%, rispetto al risultato netto di 603 milioni realizzato nello stesso periodo dello scorso anno, l’ad Giuseppe Castagna non ha escluso “possibili aggregazioni”.

Se l’aggregazione con Banca MPS è stata smentita, a questo punto, il partner più papabile potrebbe essere BPER Banca.

Intanto, le posizioni nette corte sul titolo continuano ad aumentare, con il 9,81% in termini di capitale detenuto dagli speculatori ribassisti, secondo quanto comunicato da Consob.

Marshall Wace, hedge fund inglese, è il maggior speculatore ribassista con l’1,59% di posizioni nette corte, in termini di capitale, seguito da Blackrock che è al ribasso sul titolo con l’1,31%.

Attualmente il titolo scambia a 1,3965 euro e ci attendiamo una tenuta dei supporti individuati in area 1,2320 euro. In caso contrario, un eventuale perforamento di questi livelli, potremmo assistere ad una vertiginosa discesa delle quotazioni verso area 1 euro, con volatilità in forte aumento.

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