Banco BPM, scende l’utile. Rialzo finito a Piazza Affari?

(Teleborsa) – Il settore bancario italiano ha beneficiato sia delle enormi iniezioni di liquidità da parte della Bce, sia della nomina di Mario Draghi a Presidente del Consiglio, chiamato a traghettare l’Italia fuori da una crisi economica molto grave, generata dalla pandemia ancora in corso.

Nell’ultimo anno l’indice FTSE All Share Banks ha guadagnato il 59,55% e il 38,39% negli ultimi sei mesi, scambiando attualmente a 9.011,96 punti.

Andamento dell'indice FTSE Italia All Share BanksIl recupero c’è stato, ma siamo ancora molto lontani dai valori di aprile 2018, quando l’indice del settore bancario italiano aveva superato 12.500 punti.

Il settore bancario italiano è riuscito a salvarsi, ma le sofferenze e i crediti deteriorati sono destinati ad aumentare perché l’economia reale italiana è rimasta ferma per molto tempo e fa ancora fatica a rimettersi in moto, con perdite devastanti in settori trainanti, come ad esempio quello turistico e della ristorazione.

Tra le Blue Chips di Piazza Affari, da segnalare l’andamento di Banco BPM che riporta una performance annuale del 120,16%, sovraperformando il settore bancario, ma con andamento simile all’indice settoriale di riferimento.

Andamento Banco BPM a Piazza Affari
Gli analisti hanno voluto premiare l’istituto bancario milanese con raccomandazioni positive e hanno favorito il rialzo del titolo.

Analizzando i dati annuali del bilancio chiuso nel 2020, non c’è stato un miglioramento dei conti, anzi il risultato netto si è quasi azzerato, con un valore pari a 20,88 milioni di euro nel 2020, rispetto a 797 milioni di fine 2019. Se guardiamo i conti al netto delle componenti non ricorrenti, l’utile è stato di 330 milioni di euro, in forte calo rispetto ai 648 milioni del 2019.

BancaDa segnalare le rettifiche nette su finanziamenti verso clientela che salgono a 1.336 milioni di euro rispetto a 778 milioni: una crescita del 71,7% che sconta un forte peggioramento del quadro macroeconomico generato dalla pandemia ancora in corso.

I conti del primo trimestre 2021 sono in miglioramento, ma l’utile netto è sceso a 100,1 milioni di euro, rispetto a 151,6 milioni dei primi tre mesi del 2020.

Nel frattempo, Banco BPM è impegnato nella chiusura di 300 sportelli bancari in tutta Italia entro il 21 maggio, così come previsto nel piano di riorganizzazione del Gruppo bancario. Questa decisione, se da un lato porta a un notevole risparmio dei costi, dall’altro provocherà grandi disservizi a tutti i cittadini e alle imprese del territorio, soprattutto in quei paesi dove queste agenzie rappresentano l’unica banca presente.

A livello strategico, la possibile fusione di Banco BPM con BPER Banca potrebbe dar vita alla terza banca più grande del Paese e giustificare il recente rally rialzista a Piazza Affari delle due banche.

L’andamento del titolo Banco BPM alla Borsa di Milano è positivo, con un trend rialzista iniziato a maggio 2020 e con le quotazioni che stanno testando ripetutamente l’area di resistenza individuata a 2,60 euro.

La tenuta di questi livelli potrebbe far ritracciare il titolo verso i supporti fissati in area 1,80 euro e smaltire l’eccesso di ipercomprato accumulato.

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