Banco BPM, Castagna: “Servono almeno tre grandi banche radicate nelle migliori regioni”

(Teleborsa) – “Penso che avere almeno tre banche importanti radicate nelle migliori regioni italiane, che vuol dire anche nelle migliori regioni a livello europeo perché sappiamo che il Nord Italia compete a pieno titolo con le migliori regioni europee, darebbe forza e capacità di realizzazione, darebbe spinta a quell’execution” del Recovery fund, diventando “un moltiplicatore e un volano all’iniezione di capitali pubblici”. È quanto dichiarato dal CEO di Banco BPM, Giuseppe Castagna, parlando del consolidamento bancario durante Milano Capitali.

Castagna ha detto che non c’è stata ancora nessuna telefonata o incontro con i nuovi amministratori delegati di Unicredit, Andrea Orcel, e BPER, Piero Montani. “No, lasciamo loro il tempo di lavorare, sono appena arrivati, ma ci saranno occasioni in cui ci vedremo certamente e sarà un piacere dare il benvenuto”, ha aggiunto.

Il numero uno di Banco BPM ha sottolineato di non avere “appelli da fare. Abbiamo cominciato 4 anni fa facendo la fusione tra Banco BPM e Banco Popolare: oggi le banche si sono ancora più concentrate e siamo rimasti non tanti per fare un consolidamento pro-attivo e non di salvataggio. Si tratta di capire quale sistema bancario sia meglio per gli stakeholder”.

Con riguardo alla ripartenza post-pandemia, ha detto che l’Italia “sta vedendo luce in fondo al tunnel”, ma è necessario allungare misure come moratorie e scadenze. “Il turismo contribuisce al PIL nazionale per il 12-13%: sarebbe una follia abbandonarlo e fermare le attività di supporto portate avanti fino ad ora – ha spiegato – Bisogna costruire un circuito di protezione non per salvare chi non è salvabile ma per dare il tempo a chi è stato duramente colpito di ricostruire”.

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