Banco BPM, 2017 positivo. Castagna “Pronti a un 2018 sfidante”

(Teleborsa) – Gli azionisti del Banco BPM  hanno approvato il bilancio al 31 dicembre 2017 che si è chiuso con un utile netto di 2,72 miliardi di euro. 

I soci, riuniti a Milano, sabato 7 Aprile, in sede ordinaria e straordinaria, hanno inoltre approvato: la richiesta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie a servizio dei piani di compensi basati su azioni di Banco BPM; e le modifiche di alcuni articoli dello Statuto sociale; l’integrazione dei corrispettivi della società di revisione PricewaterhouseCoopers; le politiche di remunerazione e il piano di compensi basato su azioni di Banco BPM del sistema di incentivazione annuale destinato al personale del Gruppo.

Il 2017, primo esercizio completo del Banco BPM dopo la fusione, è stato “un anno impegnativo”, che ha portato a “successi” sopra le aspettative. A dirlo è stato l’Amministratore Delegato, Giuseppe Castagna, durante l’assemblea degli azionisti. “Abbiamo attraversato un anno pieno di insidie e abbiamo raggiunto un risultato positivo. Siamo avanti rispetto agli obiettivi del nostro piano industriale e il piano di fusione procede”. 

Il top manager guarda con ottimismo anche all’anno in corso. “I primi mesi dell’anno vanno bene. Daremo la trimestrale ai primi di maggio, per ora abbiamo indicazioni assolutamente positive e sono molto contento”. Ciò – ha aggiunto – ci fa pensare che “questo sarà un anno in cui i risultati miglioreranno di mese in mese”.

Quanto all’outlook, Castagna si attende per il 2018 “un buon risultato finale, non solo operativo” e “poi vedremo cosa fare: se mirare più al dividendo o al repricing delle nostre azioni” – poiché – “non basta fare l’utile per distribuire un dividendo. Anche quest’anno, come avete visto, abbiamo fatto un utile, ma ci è sembrato più opportuno incrementare la quota di risorse destinata a ridurre il bagaglio dei crediti problematici“. 

Fino al 2019 nessun consolidamento. L’AD ha, poi, precisato che l’istituto di Piazza Meda è impegnato a implementare la fusione che ha dato origine alla banca e non intende partecipare ad ulteriori operazioni di consolidamento sino alla fine del 2019. “Pur credendo fortemente in un consolidamento futuro, noi non pensiamo di poter esser impegnati nei prossimi due anni in nessuna operazione di consolidamento. Per il 2018 e il 2019 noi saremo impegnati a portare a compimento la nostra importante fusione. Poi se ne parlerà a fine 2019”, ha affermato Castagna.

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