Banche venete al cospetto della BCE

(Teleborsa) – Riflettori puntati sulle banche venete. Le autorità di vigilanza europee si preparano oggi a incontrare i vertici di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Fabrizio Viola numero uno di BPVI e Cristiano Carrus, amministratore delegato di Veneto Banca dunque andranno alla Banca Centrale europea per discutere del futuro delle due banche.

Dopo la maxi perdita da 1,9 miliardi di euro riportata nell’esercizio 2016 dalla Popolare di Vicenza, la banca ha chiesto alla BCE di autorizzare l’ingresso dello Stato nel capitale.

Le due banche inoltre non hanno centrato l’obiettivo di adesioni dell’80%, prevista nel regolamento dell’offerta di transazione rivolta agli azionisti. Ora gli investitori sperano in un’accelerazione del percorso che porterà alla ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato. L’amministratore delegato della Popolare di Vicenza, Fabrizio Viola sembra essere fiducioso.

In un’intervista al Messaggero, Viola ha sottolineato che “l’ipotesi più probabile è quella di una ricapitalizzazione pubblica” e che ci son le condizioni perché questo possa accadere.

Banche venete al cospetto della BCE