Banche, Tria senza giri di parole: “Se vanno in crisi interverremo”

(Teleborsa) – Tra i tanti argomenti caldi al centro del dibattito politico, nelle ultime ore prende piede anche quello che riguarda le banche.

“Le nostre banche sono ancora solide, sono in grado di superare i test sulla capitalizzazione – o almeno quasi tutte – e per ora non ci sono pericoli”. Comunque, in caso di crisi delle banche “il governo deve in un modo o nell’altro intervenire, dire come non è possibile, se un ministro lo facesse turberebbe il mercato. Non c’è nulla di strano nel dire interverremo, qualunque governo dovrebbe farlo. Poiché le banche hanno un effetto sistemico, è chiaro che l’intervento dello stato è doveroso. È giusto che lo stato intervenga quando c’è una banca in crisi, certo c’è il problema del moral hazard”. Ha risposto così, senza giri di parole, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, durante la sua partecipazione alla Festa Fogliante a Firenze replicando a una domanda sull’intervento fatto dai precedenti governi sulle banche.

Ovviamente, non è mancato un passaggio sul rapporto con l’Europa.Il vero problema dell’Europa , ha chiarito il Ministro, è non avere un centro politico discrezionale. Quello che sta succedendo in Europa non è colpa dell’Italia, c’è un processo di non tenuta perché sta perdendo di vista le ragioni dello stare insieme. Ci sono paesi che non vogliono mettere nulla un comune. Allora chi è che non vuole stare insieme?”.

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