Banche, “traumi e costi eccessivi” dalle regole UE. Patuelli: “Responsabili crisi devono pagare”

(Teleborsa) – No all’imposizione di regole traumatiche da parte dell’Unione in materia di vigilanza bancaria. Questa è la raccomandazione fornita dal numero uno dell’ABI, Antonio Patuelli, nella sua relazione all’assemblea annuale dell’associazione.

Il presidente in particolare ha puntato il dito contro gli stress test (“debbono prevenire e non creare o accentuare le crisi bancarie”) e i “costi eccessivi” delle norme comunitarie, ricordando come la Banca d’Italia abbia affrontato per anni le crisi, senza infliggere danni inutili ai risparmiatori e alle banche concorrenti.

Perciò secondo Patuelli le autorità europee dovrebbero smetterla di ostacolare “le moratorie delle banche alle imprese e alle famiglie”, correggendo quei processi decisionali “non sempre comprensibili” e le retroattività “inammissibili e incostituzionali”, così come le scelte estreme e le forzature.

Critiche più ampie sono state rivolte anche all’architettura finanziaria dell’Unione: la Vigilanza Unica sarebbe incompleta senza l’Unione Bancaria, così come il mandato della BCE dovrebbe essere ampliato per favorire la crescita economica e non solo controllare l’inflazione.

Infine, a livello italiano, sarebbe necessario procedere alla semplificazione normativa, dato che nel 2016 per il solo settore bancario bancario, finanziario e assicurativo sono state emanate 1.247 fonti (5 per ogni giorno lavorativo). Poi, il presidente dell’ABI ha messo il punto sulle riforme, in particolare quelle sui tempi della giustizia civile, che hanno contribuito a
 far esplodere li NPL.

Patuelli ha però riconosciuto che “i responsabili delle crisi bancarie devono pagare” il prezzo delle loro decisioni, affermando “attendiamo gli esiti dei processi verso ogni tipologia di esponenti aziendali e verso le possibili connivenze con clienti”.

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