Banche, Patuelli: intervento Fondo interbancario “non è un’indulgenza plenaria”

(Teleborsa) – L’intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi per i salvataggi di banche che ora, con la sentenza della Corte europea sul caso di Banca Tercas è definitivamente ammesso e riconosciuto come privatistico e non aiuto di Stato, “non è un’indulgenza plenaria” e comporta “la sostituzione dei precedenti azionisti e amministratori”. Lo ha affermato Antonio Patuelli, presidente dell’ABI, intervistato da 24 Mattino. Gli amministratori delle banche in difficoltà “non hanno scappatoie” e devono affrontare in molti casi dei processi penali, ha sottolineato il numero uno dell’Associazione bancaria italiana.

Patuelli ha detto che la sentenza della Corte di Giustizia UE che ha respinto l’impugnazione dell’Antitrust sulla vicenda Tercas “ripaga in termini morali” i danni che “ha sofferto l’Italia tutta e in particolare i lavoratori i risparmiatori e gli azionisti innanzitutto delle banche concorrenti che hanno dovuto pagare molto di più” i salvataggi di quella banca e delle altre quattro mandate in risoluzione nel novembre 2015″.

“Nei bilanci bancari del 2020 ci sono ancora cospicui oneri relativi a quei salvataggi fatti nella maniera più costosa”, ha sottolineato il presidente dell’ABI, il quale ha comunque ricordato che dall’insediamento della nuova commissione a fine 2019 c’è “un’aria nuova” rispetto alla commissione precedente, che aveva appoggiato le decisioni dell’Antitrust UE, compreso il ricorso sul caso Tercas.

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