Banche, Padoan:”si riducono di tre anni i tempi medi di recupero dei crediti”

(Teleborsa) – “Il rafforzamento della resilienza del sistema e la riduzione dei rischi” bancari rappresentano l’asse” intorno alla quale ruotano le iniziative del Governo. E’ quanto ha affermato dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione in commissione Finanze in Senato. Il Ministro ha ricordato che la crisi finanziaria scoppiata dal 2008 ha innescato un “pesante e prolungato periodo di recessione” con “effetti sul sistema bancario italiano, il cui modello di business quello commerciale risente più di altri della contrazione dell’attività economica”.

“L’Italia- ha spiegato Padoan- sostiene la creazione di un sistema comune di assicurazione dei depositi che permetterebbe di realizzare una più completa mutualizzazione del rischio bancario nell’area dell’euro”. Questa- secondo il ministro, “contribuirebbe ad allentare il legame fra le banche e gli stati sovrani, garantendo a tutti i depositanti lo stesso livello e garanzia di protezione ovunque questi siano”.

“L’accordo del 2013 prevede che il backstop (sostegno pubblico comune al fondo di risoluzione unico costituito nell’ambito del meccanismo di risoluzione), debba essere istituito entro il 2024. Nulla ci impedisce di agire subito”, ha sottolineato il ministro dell’Economia.

“Dal mercato arrivano i primi segnali a conferma che la ‘Gacs’ (Garanzia su cartolarizzazioni crediti in sofferenza) sia uno strumento utile per smaltire progressivamente lo stock di crediti deteriorati”, ha continuato Padoan dicendo che per “la riduzione dei rischi molto è stato già  fatto a livello europeo, molto l’Italia ha fatto a livello domestico” mentre “poco è stato fatto per la condivisione dei rischi. Dunque Padoan rilancia sul coordinamento della UE   visto che “il fondo di risoluzione unico sarà completamente mutualizzato solo nel 2024 così come la garanzia europea dei depositi secondo la proposta della Commissione, mentre l’inizio dei negoziati per il backstop è continuamente postposto”.

“L’esperienza recente – ha concluso – mostra che il comportamento delle banche in materia di detenzione dei titoli sovrani svolge una importante funzione anticiclica e quindi stabilizzante”.

Padoan nel suo intervento ha affrontato anche le misure messe in campo sulle procedure concorsuali “dal 2015 in poi hanno un impatto sul recupero crediti che stime indipendenti valutano in tre anni di riduzione sui tempi medi”.

Ora patto marciano e pegno non possessorio “ridurranno significativamente la generazione di sofferenze” e si potrà ridurre il tempo di recupero sulle sofferenze già in essere, visto l’effetto di “drastica” riduzione di nuove procedure, da cui dipendono i tempi di smaltimento di quelle già in essere.

Chi ritenga di avere tutte le ragioni di dimostrare di poter pretendere il completo rimborso” perchè si ritiene di essere stati “raggirati può ricorrere all’arbitrato che non esclude affatto il rimborso del 100%”, ha detto il ministro dell’Economia.”Chi invece ritiene di poter avere il rimborso forfettario deve rinunciare all’arbitrato”.

Parlando del Fondo Atlante, Padoan ha detto: “non è intenzione di CDP di accrescere la sua quota” in Atlante sia per motivi “strategici”  ma anche per non incorrere in infrazioni derivanti dalla “disciplina sugli aiuti di Stato”.

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