Banche, Lagarde (BCE): restrizioni dividendi potrebbero concludersi a settembre

(Teleborsa) – Le prospettive economiche sono migliorate e, se non dovessero tornare a peggiorare, le raccomandazioni dell’European Systemic Risk Board sulle restrizioni alla distruzione di dividendi e buyback “potrebbero concludersi a fine settembre 2021. Il General Board dello ESRB esaminerà questo tema alla sua prossima riunione il 23 settembre”. Lo ha dichiarato Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, durante un’audizione alla commissione ECON del Parlamento europeo.

Nei mesi a venire, “la priorità per le banche è riflettere pienamente il rischio di credito nella classificazione dei prestiti e nell’accantonamento in modo tempestivo”, e “per affrontare i problemi di qualità degli attivi, potrebbero dover rafforzare ulteriormente la loro capacità di gestire e risolvere i crediti deteriorati, anche cercando, caso per caso, soluzioni per la ristrutturazione del debito di mutuatari sostenibili ma sovra-indebitati”, ha spiegato nel suo intervento, parlando nella sua veste di presidente del Board per il rischio sistemico (ESRB). “Abbiamo osservato un declino e una stabilizzazione a un livello basso” dei crediti deteriorati, che a fine 2020 erano il 2,6%, ma “in prospettiva vediamo un deterioramento della qualità degli asset“, in particolare “stiamo molto attenti ai prestiti di fase due in base alla classificazione IFRS 9, cioè leggermente a rischio”, ha aggiunto.

Il “rischio a medio termine” del legame tra debito sovrano e banche è “limitato”. Anche se l’esposizione delle banche è aumentata del 16% tra il 2020 e il 2021, Lagarde ha spiegato che ci sono dei fattori che mitigano il rischio. Primo, “mentre nella crisi finanziaria le banche erano molto esposte sul debito domestico, ora c’è maggiore varietà”. Inoltre “godono di condizioni di credito favorevoli, i Paesi si rifinanziano a costi bassi e il rischio è concentrato solo tra chi non ha ridotto l’esposizione al proprio debito” dal 2009.

Allargando lo sguardo, la presidente della BCE ha detto che “nell’attuale fase della pandemia, le nostre preoccupazioni sulla stabilità finanziaria si stanno spostando dai rischi di liquidità nel settore delle imprese non finanziarie alle loro vulnerabilità di bilancio. È importante evitare che la combinazione di debito elevato e profitti più deboli, soprattutto nei settori più duramente colpiti dalla crisi, porti a insolvenze di aziende redditizie nel medio termine”, perché “ciò potrebbe aumentare il costo sociale ed economico di questa crisi” e “aumentare la rischiosità nei portafogli delle banche”. In questa fase la priorità, per i governi “deve essere gestire una transizione morbida dal supporto alle liquidità a un sostegno più mirato a favore delle imprese sostenibili”. I governi devono anche sviluppare “strategie per rendere possibili ristrutturazioni dei debiti societari delle imprese sostenibili, che includano incentivi per i creditori privati”.

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