Banche italiane nel mirino degli speculatori, le fusioni rafforzeranno gli istituti?

(Teleborsa) – Sotto pressione anche oggi i titoli bancari italiani che contribuiscono a spingere verso il basso l’indice tricolore. Driver principale del ribasso è il sentiment negativo sull’economia globale che alimenta i timori di un possibile ritardo del tanto atteso processo di consolidamento tra le banche del Belpaese. Pesano inoltre i dubbi che le fusioni possano effettivamente rafforzare gli istituti. E ci si chiede se questi ultimi riusciranno a far fronte a un contesto caratterizzato da bassi tassi di interesse.

A guidare i ribassi c’è il Monte dei Paschi di Siena (MPS) considerata la banca che più di altri avrebbe bisogno di trovare un partner per la fusione. Le azioni senesi cedono al momento oltre 13 punti percentuali dopo essere stato sospeso, in mattinata, per eccesso di ribasso. Il titolo dall’inizio dell’anno è in picchiata ed ha perso il 36%. 

Pesante la discesa di altri istituti come Bper (-8,65%), UBI Banca (-6,60%), Banco Popolare (-6,60%) e Bca Pop Milano (-5,03%). La loro performance negativa affossa l’indice FTSE MIB con un -2,15%.

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