Banche europee, S&P: profitti in aumento già nel 2022 con rialzo tassi

(Teleborsa) – Un rialzo dei tassi d’interesse di 200 punti base porterebbe nel 2022 a un aumento medio dei margini d’interesse delle banche europee di circa il 18% rispetto al 2021, secondo una nuova ricerca di S&P Global Ratings. La survey di S&P sulle disclosure regolamentari di 85 grandi banche europee ha rilevato che l’aumento dei tassi di interesse aumenterebbe il reddito netto da interessi (Net Interest Income, NII) per l’80% delle banche nel campione, con un aumento medio del 12,1% rispetto al 2021. L’agenzia di rating pensa che la BCE si potrebbe muovere con con incrementi trimestrali dei tassi di 25 punti base (bps), con l’obiettivo di raggiungere un tasso obiettivo neutro per i pronti contro termine (repo) di circa l’1,5% entro la fine del 2023: ciò rappresenterebbe un aumento di 150 bp rispetto ai livelli attuali per i pronti contro termine e di 200 bp per il tasso sui depositi.

“L’entità di questo impatto varia notevolmente, tuttavia. Le banche britanniche e italiane trarranno il massimo beneficio dall’aumento dei tassi, seguite da banche spagnole, tedesche, danesi e austriache, mentre le banche francesi e olandesi riportano effetti minori”, ha affermato Nicolas Charnay, analista di S&P Global Ratings. “L’effettivo rialzo del margine di interesse dipenderà anche da due fattori chiave che non sono uguali in tutta Europa: fino a che punto e velocemente salgono i tassi ufficiali e la forza dei prestiti netti in un contesto economico in indebolimento“, ha aggiunto Charnay.

Dei 10 paesi per i quali il campione comprende più di tre banche, i sistemi bancari britannici e italiani sono quelli che traggono i maggiori benefici, con un impatto sul NII superiore al 25% (in uno scenario di shock parallelo di +200 bps). Per i sistemi spagnolo, tedesco, danese e austriaco, l’impatto è compreso tra il 10% e il 16%, mentre in Francia e Paesi Bassi sarebbe inferiore al 10%. L’indagine ha anche mostrato che tassi di interesse più elevati porterebbero a un calo dell’EVE (Economic Value of Equity) per la maggior parte delle banche (76%).

L’attuale contesto di alta inflazione porterà probabilmente a un aumento dei costi operativi e di credito per le banche. Tuttavia, con uno scenario economico di base che prevede una normalizzazione dell’inflazione nel 2023 e un aumento limitato della disoccupazione, S&P stima che l’aumento dei tassi di interesse fornirà, in generale, una spinta agli utili delle banche europee nel 2022 e nel 2023.

L’agenzia di rating rimane comunque cauta nelle comparazioni con le principali banche di altre regioni del globo. “Anche con una maggiore redditività ciclica, molte banche europee copriranno a malapena il costo del capitale a meno che non forniscano un miglioramento strutturale della solidità degli affari“, si legge nello studio.