Banche, Credit Suisse: regole BCE negative per gli istituti italiani. Patuelli: “un macigno”

(Teleborsa) – La nuova normativa europea sugli NPL potrebbe essere “potenzialmente negativa per l’Italia”. Ne è convinta Credit Suisse che in report dedicato ha indicato le seguenti ragioni: aumento della copertura dei prestiti unlikely to pay e past due, attualmente pari rispettivamente al 36% e al 26% (il ratio NPE è ancora elevato al 16%); potenziali ulteriori vendite di NPL a prezzi scontati, nonostante il regolatore sia fiducioso che questo non avverrà in quanto le nuove regole si applicano alle nuove esposizioni non performanti.

Secondo gli analisti di Credit Suisse, “l’Italia potrebbe essere l’eccezione in quanto la durata del pignoramento potrebbe superare il cosiddetto calendar provisioning”.

In poche parole Francoforte ha chiesto alle banche di far salire fino al 100% gli accantonamenti sui crediti deteriorati di nuova classificazione, a partire dal 2018.

Per il presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, si tratta di un “macigno” alle ennesime regole sui crediti deteriorati. Le le nuove regole sono più una “rivoluzione che un addendum” e “se non corrette” rischiano di avere “forti effetti negativi” soprattutto sulle piccole e medie imprese, conclude il numero uno dell’ABI.

Banche, Credit Suisse: regole BCE negative per gli istituti italiani. Patuelli: “un macigno”
Banche, Credit Suisse: regole BCE negative per gli istituti italiani. ...