Banche, attesi più utili e meno sofferenze nei prossimi due anni

(Teleborsa) – La redditività delle banche è in risalita, ma resterà “insoddisfacente” ed inferiore ai livelli pre-crisi nel prossimo biennio. Lo rifeva il rapporto AFO 2015-2017 dell’ABI, segnalando che il ritorno per chi investe il ROE, è stato pari a +0,7% quest’anno, dopo il -2,2% dell’anno precedente. Nel 2016 è attesa un’accelerazione a +1,8% e nel 2017 a +2,7%.

L’Associazione che rappresenta le banche sottolinea però che questi tassi di  crescita sono “oltre tre volte inferiori ai livelli pre-crisi”. Questo è l’effetto combinato di fattori positivi e negativi. Fra gli elementi che esercitano pressioni sul margine di intermediazione vendono citati il basso margine da interesse, frutto anche della politica della BCE, e l’elevata incidenza del rischio bancario, che risente sia delle sofferenze sia della forte pressione derivante dal nuovo quadro regolamentare e di supervisione.

Sul fronte delle sofferenze, il quadro è più ottimistico di qualche mese fa. Le sofferenze bancarie aumenteranno ancora – quest’anno le sofferenze lorde sono in crescita del 10,6% e nel 2016 è previsto un incremento del 2,7% – ma l’ABI preannuncia l’inversione del rapporto sofferenze-impieghi a partire dal 2017, quando è attesa una riduzione delle sofferenze del 3,2%.

Inoltre, con una crescita dell’economia italiana positiva e significativa fino al 2020 , l’Associazione attende anche un calo dell’incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei crediti a clientela.

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