Banche, accordo UE su risoluzione e requisiti patrimoniali

(Teleborsa) – Si muove all’insegna della debolezza il comparto bancario in Italia e nel resto d’Europa. Il relativo indice DJ Stoxx sta limando lo 0,23% mentre il FTSE IT Bank arretra dello 0,43%.

Ieri il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno raggiunto un accordo per accelerare l’implementazione di alcune riforme contenute nel più ampio pacchetto di riforme sul comparto bancario, con lo scopo di aumentare ulteriormente la resilienza del settore creditizio mitigando alcuni impatti negativi.

Si tratta del riesame della direttiva sul risanamento e la risoluzione delle banche (Bank Recovery and Resolution Directive o BRRD) e del regolamento e della direttiva sui requisiti patrimoniali delle banche (Capital Requirements Regulation, CCR e Directive, o CRD).

L’accordo sulla BRRD, si legge in una nota della Commissione, crea una nuova categoria di strumenti di debito non garantito nella classifica di insolvenza dei creditori bancari e stabilisce un approccio armonizzato a livello di UE sul livello di priorità dei detentori di obbligazioni nell’ambito delle procedure di insolvenza e di risoluzione.

L’accordo su CRR e CRD attua invece i nuovi principi internazionali d’informativa finanziaria (IFRS 9) e contribuirà a mitigarne l’impatto sul capitale delle banche dell’UE e sulla capacità di erogazione di prestiti.

Eviterà inoltre potenziali perturbazioni sui mercati dei titoli di Stato derivanti dalle norme che limitano le grandi esposizioni nei confronti di un’unica controparte.

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