Banca Popolare di Vicenza, ancora irregolarità

(Teleborsa) – Dopo il suicidio di ieri di un correntista che ha perso i suoi risparmi, anche oggi si continua a parlare della Popolare di Vicenza.

La Banca Centrale Europea rivela che in un’ispezione, condotta tra febbraio luglio 2015, l’istituto vicentino ha fatto sottoscrivere titoli ad alto rischio a 58mila suoi azionisti. Nel copioso dossier redatto dalla BCE e riportato oggi da Repubblica, si evidenzia che “gli aumenti di capitale del 2013 e del 2014  sono stati portati a termine adottando un approccio non in linea con la direttiva dell’Unione Europea  sul Markets in Financial Instruments Directive, meglio conosciuta con l’acronimo d MiFID.

La direttiva UE MiFID costituisce un passo importante verso la costruzione di un mercato finanziario integrato, efficace e competitivo nell’Unione Europea e si inquadra nel più ampio “piano di azione per i servizi finanziari” (FSAP), varato nel 1999 e concretizzatosi in ben 42 direttive, negli anni successivi. 

Dunque la Banca Centrale Europea lancia il suo j’accuse alla Popolare di Vicenza, dicendo che questa  “non ha stilato il profilo di rischio completo dei clienti attraverso i test prescritti oppure li ha alterati a suo vantaggio”.

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Banca Popolare di Vicenza, ancora irregolarità