Banca MPS ancora in caduta. Possibile rimpiazzo dell’AD Morelli?

(Teleborsa) – Affonda Banca MPS in Borsa con i prezzi allineati a 1,591 ed una discesa del 4,93%. Le maggiori attese vedono un’estensione del ribasso verso l’area di supporto stimata a 1,547 e successiva a quota 1,503. Resistenza a 1,647.

Il titolo dell’Istituto di Rocca Salimbeni resta dunque sotto pressione come testimoniano le performance di periodo: -10% nell’ultima settimana e -30% nell’ultimo mese che porta la variazione da inizio anno a quasi -60%. C’è da dire che anche il settore bancario ha subito pesanti ribassi, ma mediamente inferiori (-3% nell’ultima settimana, -6% nell’ultimo mese e -27% da inizio anno).

Frattanto, sembrerebbe profilarsi all’orizzonte un cambio al vertice con l’uscita dell’AD Marco Morelli ed il “rimpasto” del Board da parte del Tesoro. La banca senese è infatti controllata dal MEF con una quota del 68,25% dopo il salvataggio che vide lo Stato investire 5,4 miliardi nel capitale della banca.

Le voci si rincorrono da alcuni giorni e c’è chi parla di una decisione del Tesoro motivata dalla necessità di inserite un “tecnico” nel Board di MPS, perché Stato quale maggior azionista sta accusando una consistente perdita sulla perdita di valore del titolo, e voluta dal Ministro Tria per “lanciare un segnale al mercato”. Altre fonti ipotizzano pressioni politiche del M5S e della Lega in competizione per mettere un proprio uomo a sorvegliare l’Istituto travolto dagli scandali Santorini ed Alessandria.

E spunta anche una lista di papabili: si fa il nome del numero uno di UBI, Victor Massiah, che però parla di un “amore incondizionato” per la banca che sta guidando, oppure del presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Gorno Tempini, in pole anche per il rimpiazzo di Guzzetti alla Cariplo, o del vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, uscito dalla corsa per Cdp.

Le indicazioni non costituiscono invito al trading.
(A cura dell’Ufficio Studi Teleborsa)

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