Banca Mediolanum, gli oneri straordinari zavorrano l’utile dei primi nove mesi

(Teleborsa) – Gli oneri straordinari zavorrano la profittabilità di Banca Mediolanum.

I primi nove mesi di esercizio si sono chiusi con un utile netto di 279,1 milioni di euro, in discesa dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Il risultato dei primi nove mesi del 2017 ha risentito dei contributi straordinari destinati al salvataggio delle banche, che in questi nove mesi hanno quasi neutralizzato l’impatto della plusvalenza realizzata dalla vendita di Banca Esperia”, sottolinea la società in una nota.

Il totale delle masse gestite e amministrate si è attestato a 73,6 miliardi di euro, in aumento del 7% da fine anno escludendo i 9 miliardi di masse di Banca Esperia.

A livello patrimoniale, il Common Equity Tier 1 Ratio al 30 settembre 2017 è pari a 21,8%.

Più nel dettaglio, la raccolta netta è stata positiva per 3,161 miliardi di euro, inferiore del 19% rispetto allo scorso anno a seguito del lavoro di trasformazione di masse amministrate in gestite.

La raccolta in fondi (che include quella realizzata attraverso le polizze Unit-Linked), si è invece attestata a +3,916 miliardi 
di euro, con un incremento del 57% rispetto ai primi nove mesi del 2016.

Gli impieghi alla clientela hanno raggiunto euro 7,177 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto al 30 settembre 2016 e del 5% rispetto al 31 dicembre.

L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti è pari allo 0,85%.

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