Banca Ifis, nel primo semestre utile di 37 milioni euro

(Teleborsa) – Banca Ifis chiude il primo semestre dell’anno con un utile netto di 37 milioni di euro, al netto di rettifiche e svalutazioni per 36 milioni di euro (pre tasse) per l’effetto del Covid-19. Migliora la posizione patrimoniale, con aumento del CET1 all’11,58%, in rialzo di 62 punti base rispetto al 31 dicembre 2019.

Margine di intermediazione pari a 213 milioni di euro, in diminuzione del 23,8% rispetto ai 279,2 milioni di euro dell’omologo periodo del 2019, per effetto del rallentamento dell’attività produttiva che ha impattato tutte le business unit del Gruppo, e costi operativi a 155,5 milioni di euro, che includono 7 milioni di euro di accantonamenti al fondo di solidarietà e 6 milioni di euro di accantonamenti a fronte di una garanzia su una posizione creditizia ex Interbanca. Le rettifiche di valore nette per rischio di credito, al 30 giugno 2020, ammontano a 33,3 milioni di euro, -4,9% rispetto ai 35,0 milioni di euro al 30 giugno 2019.

“Il primo semestre ha confermato la validità` della strategia e la solidità` finanziaria di Banca Ifis, in un contesto macroeconomico che non ha precedenti”, ha affermato l’Ad Luciano Colombini, ricordando che questo è stato uno dei peggiori esercizi degli ultimi decenni. A dispetto di ciò – sottolinea – la banca chiude il primo semestre in utile, rafforzando il proprio patrimonio e accelerando negli investimenti.

“Banca Ifis – sottolinea – ha dimostrato una notevole capacità di resilienza grazie alla specificità del suo business model basato, sul fronte Imprese, sull’erogazione di forme di credito principalmente a breve termine e, lato Npl, sulla definizione di piani di rientro sostenibili, con una durata media di circa 7 anni”.

Sul fronte Commerciale, Banca Ifis conferma il suo supporto alle imprese, approvando più del 98% delle oltre 18.000 richieste di moratorie pervenute e siglando un importante accordo con la BEI per finanziare e sostenere le PMI impattate dal Covid-19.

Sul fronte degli Npl, in linea con quanto previsto nel piano strategico, da gennaio a luglio sono stati rilevati 1,3 miliardi di euro di crediti non performing. La banca – ha spiegato l’Adf – sta attualmente partecipando a 15 processi di cessione per un controvalore nominale di circa 1,9 miliardi di euro. “Gli acquisti finalizzati in questi mesi – ha aggiunto – offriranno un buon contributo alla redditività della Banca nei prossimi due anni, grazie a un’attività di recupero proattiva e diversificata”.

La guidance 2020 indica un utile dell’esercizio compreso tra 50 e 65 milioni di euro, assumendo una progressiva stabilizzazione del
contesto macroeconomico e l’assenza di shock economici dovuti a ulteriori prolungati periodi di lockdown.

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Banca Ifis, nel primo semestre utile di 37 milioni euro