Banca Ifis conferma resilienza e solidità. Colombini: “In grado di poter pagare dividendo”

(Teleborsa) – Risultati in linea con la guidance, conferma della forza del business e solidità patrimoniale, conferma delle previsioni per fine 2020 e la capacità di tornare a distribuire un dividendo agli azionisti. E’ quanto emerso dal management di Banca Ifis durante la conference call sui risultati dei nove mesi.

La Banca si è confermata profittevole per il terzo trimestre consecutivo, nonostante lo shock provocato dalla pandemia di Covid-19, e riporta un utile netto di 52,3 milioni di euro, in linea con le previsioni. Il management ha quindi confermato un utile sulla parte alta della guidance per l’esercizio 2020, indicata fra 50 e 65 milioni di euro.

I risultati dei nove mesi hanno scontato anche 47 milioni di accantonamenti, di cui 11 milioni in via “prudenziale” nel terzo trimestre, relativi agli impatti diretti ed indiretti della crisi da Covid ed alle moratorie.

Dal lato operativo, l’attività di recupero crediti nel settore NPL ha registrato un’accelerazione nel trimestre luglio-settembre, facendo segnare un +13% rispetto al pari periodo del 2019, mentre nei nove mesi si rivela pressoché stabile sull’anno precedente. Una attività che trova spunto nella buona diversificazione del portafoglio, con circa il 40% delle ordinanze di assegnazione riferibili a dipendenti pubblici e pensionati.

Posizione finanziaria solida, con un CET 1 ratio che è aumentato di +73bp nei primi nove mesi del 2020, raggiungendo al 30 settembre l’11,69%. Tale indicatore è stato calcolato escludendo i dividendi 2019, che sono stati sospesi dal regolatore, ed anche escludendo “prudenzialmente” l’utile dei nove mesi 2020.

“Siamo quindi pienamente in grado, nel quarto trimestre 2020, di assorbire l’impatto dell’acquisizione di Farbanca pari a circa 20 bps” ha sottolineato in conference l’Ad, aggiungendo “la posizione finanziaria e patrimoniale della Banca è solida e ci permetterà di superare questa seconda ondata di Covid-19 e questo periodo di incertezza legato al contesto macroeconomico”

Colombini ha delineato uno scenario di profittabilità anche per i mesi a venire relativamente al core business, anche se ha confermato una view prudente in relazione al contesto ed alla velocità della ripresa. “E’ difficile fare previsioni esatte”, ha detto, indicando però che sarà meglio che nel periodo marzo-aprile.

Riguardo al costo del rischio ed agli accantonamenti futuri, l’Ad ha confermato che “dipenderà dalla spinta della ripresa” e che al momento “è troppo presto per fare previsioni” ed “occorre acquisire una maggiore visibilità sul futuro”.

Quanto al dividendo, Colombini ha ricordato che, in linea con le indicazioni della Banca d’Italia, è stato sospeso sino a gennaio 2021, ma ha assicurato “contiamo di poter essere nelle condizioni di poter pagare dividendo profittevole, la nostra posizione finanziaria è buona, il CET 1 ratio è forte, quindi siamo attualmente nelle condizioni di poter pagare un dividendo“.

Il manager ha infine escluso un impatto dalla creazione di una bad bank europea, ancora alle fase iniziali, ed ha ribadito che la banca è concentrata su “ticket piccoli”.

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